Economia

Top 500, un'imperdibile "fotografia" dell'economia parmigiana - La presentazione al Green Life di Crédit Agricole: le foto

La Gazzetta di Parma è prima in Italia a pubblicare i dati

Oggi, in omaggio con la Gazzetta, c'è Top 500, la guida sulle performance delle prime 500 aziende del territorio giunta all'ottava edizione. La fotografia annuale delle nostre imprese è ormai un appuntamento fisso per il tessuto imprenditoriale e professionale del Parmense grazie al lavoro congiunto di Università di Parma, Pwc e Odcec che trova la sua sintesi nella pubblicazione di 90 pagine edita dalla Gazzetta di Parma. Una guida analoga c'è anche in altre città come Padova e Bologna: il nostro giornale è il primo a presentare e pubblicare i dati.

La presentazione

Oggi pomeriggio al Green Life di Crédit Agricole la presentazione. Sono previsti gli interventi di Pierluigi Spagoni (Amministratore delegato Gazzetta di Parma), Nicola Madureri (Partner responsabile di Pwc Parma), Gabriele Buia (Presidente Upi), Francesco Castria (Presidente Odcec), Paolo Andrei (Rettore Università di Parma) e Alessio Foletti (Chief Lending Officer di Crédit Agricole). Quindi Pierluigi Marchini, ordinario di Economia, illustrerà i risultati della ricerca mentre Raffaele Cestari (Socio di Pwc Italia) affronterà il tema dei modelli di business in uno scenario in continua evoluzione. A conclusione una tavola rotonda, moderata dal giornalista della Gazzetta Aldo Tagliaferro, vedrà protagonisti Gabriele Buia (Presidente Upi), Annalisa Sassi (Presidente Confindustria Emilia-Romagna) e gli imprenditori Daniele Simonazzi (Amministratore delegato di Flo) e Massimo Ambanelli (Ceo di Hi-Food) per ragionare sulle prospettive future del nostro tessuto economico.

Gli interventi

Tra i primi interventi quello del rettore Andrei: “Iniziativa importante per leggere la realtà economica del territorio attraverso i bilanci. Determinante il lavoro del dipartimento Economia del’Universita: una ricerca al servizio sia per chi si forma sia per chi è nel settore produttivo. I dati ci raccontano un presente molto difficile ma con la speranza di superare questo momento come atre volte in passato. Imprese università e istituzioni devono mettere al centro due pilastri, la conoscenza e la capacità di metterla al servizio delle persone”. A seguire Pierluigi Spagoni: "Siamo stati tra i primi a iniziare il discorso di Top 500, momento di grande disamina sia del passato che come prospettiva delle sfide future. Veniamo da un 2020 terribile, un 2021 con elementi di discontinuità e questo 2022 totalmente imprevedibile dallo scoppio della guerra in Ucraina. Emerge però dai risultati di Top 500 una centralità e una reattività da parte delle imprese che innovano e che si mettono in gioco  come elementi fondandamentali del territorio. L'imprenditoria locale si dimostra un valore aggiunto di visione prospettica positiva come dimostrano gli investimenti mai venuti meno". Per Castria: “Top 500 per chi opera come noi in questo settore (un migliaio di commercialisti a Parma che lavora con le aziende) ci fa avere un quadro di insieme. Il 2021 interessante da analizzzare ma ci dà poche indicazioni sia su 2022 che su 2023. Domina l’incertezza che spinge i professionisti a cambiare la prospettiva di assistenza alle aziende che hanno bisogno di capire come orientarsi”. E' intervenuto anche il direttore dell'Unione parmense degli industriali, Cesare  Azzali: “Necessità di riflettere sull’andamento delle aziende non sulla base di sensazioni ma di elementi oggettivi. Sul 2021 pare significativo che l’elemento decisivo per indicare il futuro è l’impegno di chi costituisce la comunità nel porre le questioni per creare ricchezza materiale e immateriale. Questa città sta smentendo chi pronostica sventure e vaticini di economia ingestibile. Parlando con le aziende ci si rende conto che c’è un impegno enorme e ogni situazione permette di fare qualcosa di più e di meglio”
Alessio Foletti, nella sua introduzione ha sottolineato come “le previsioni catastrofiche finora sono state smentite. Felici di ospitare l’evento al Green Live perché a questo grande gruppo calza la definizione di glocal, siamo sempre molto vicini al territorio. L’Agricole dal 2007 ha investito 16 miliardi".

Dati interessanti: 274 imprese sempre presenti nelle 8 edizioni di Top 500

Top 500: la guida

Lo sguardo, ovviamente, è rivolto ai bilanci del 2021, un anno che ha segnato una forte ripresa dopo gli effetti devastanti della pandemia. Il nostro tessuto industriale, che già nel 2020 aveva retto meglio che altrove, ha fatto registrare risultati significativi anche lo scorso anno con una crescita media del fatturato del 23% e quella dell'utile medio del 17%.

Top 500 è un lavoro corposo, frutto degli studi condotti dall'area di ricerche aziendali del Dipartimento di Economia del nostro Ateneo e da PriceWaterhouseCoopers: oltre alla classifica delle prime 500 imprese stilata in ordine di fatturato, sono riportati in dettaglio tutti i numeri principali di bilancio, dai ricavi ai margini agli indici di indebitamento, e il confronto relativo al bilancio precedente.

Ma nell'ottava edizione dell'inserto Top 500 c'è molto di più: l'editoriale del direttore Claudio Rinaldi, il punto dell'editore da parte del presidente del Gruppo Gazzetta Fausto Ferretti. Quindi l'intervista a Gabriele Buia, presidente dell'Unione Parmense degli Industriali, l'analisi degli specialisti di Pwc con un focus sui parametri Esg e la cyber security e ovviamente l'intervento di Pier Luigi Marchini e Veronica Tibiletti, professiori di Economia del nostro Ateneo, che aiutano a leggere i bilanci in un contesto segnato da pandemia e ripresa dell'inflazione. Non manca, come di consueto, l'approfindimento settore per settore con agroalimentare, meccanica e costruzioni in forte evidenza.

Importante l'apporto di altri partner chiave del progetto Top 500, con interventi del rettore dell'Università Paolo Andrei, del presidente dell'Ordine dei commercialisti Francesco Castria e di Alessandro Chiesi, presidente di «Parma, io ci sto».