GENTE DI CAMPAGNA

Bernazzoli: «Per lavorare bene bisogna continuare a crescere»

Claudia Olimpia Rossi

"Dobbiamo puntare sempre più alla qualità anziché alla quantità"

Edoardo Bernazzoli, 23 anni, perito agrario, titolare e gestore dell’omonima azienda di frutticoltura, orticoltura e cerealicoltura, porta a germinazione un seme che piantò nonno Romualdo con un piccolo allevamento bovino.

Per passione e mestiere, scelto fin da piccolo, il giovane agricoltore sta estendendo la superficie dei campi. «Ho preso in mano l’attività - spiega - ferma dal ‘97, che io e mio padre Stefano tenevamo a prato e frumento, aumentando la terra da venti a settanta ettari, acquisendo in proprietà o affitto appezzamenti circostanti, con tutti i rischi e pericoli del caso. Produciamo grano duro e tenero, mais per alimentazione umana. Poi, le zucche di tre tipi: violina, delica e vertina piacentina. Dall’anno prossimo partiremo con il pomodoro. Infine abbiamo circa duecento piante di ciliegio, che raccogliamo e vendiamo direttamente a casa, in una postazione provvisoria, durante il periodo della maturazione. Con le zucche, che facciamo lavorare conto terzi, abbiamo intrapreso una linea di confetture in vasetto. Andiamo nella direzione di un ampliamento, finora reso possibile anche grazie a finanziamenti per start up condotte da giovani agricoltori, anche per ottimizzare i macchinari».

Seguita da Unione degli Agricoltori Parma, la Bernazzoli, in cui Edoardo è affiancato dal padre Stefano nei weekend, ha trovato un valido aiuto nel sostegno associazionistico. «Faccio parte - argomenta Edoardo - di Anga, la sezione che segue i giovani agricoltori. Ultimamente questo mondo era stato un po’ abbandonato, ma adesso vedo che tanti ragazzi della mia età si dedicano all’agricoltura. I lati positivi sono molti, a partire dalla vita all’aria aperta. Organizziamo eventi, cercando di attrarre tante persone per far conoscere il nostro mondo».

L’amore per la terra fa i conti con alcune variabili non sempre ponderabili. Tra queste, il fattore climatico e l’andamento del mercato. «Si cerca - sono le parole di Bernazzoli - di produrre in qualità prima che in quantità. Con l’aumento delle temperature, che favoriscono la diffusione di nuove patologie, insetti e funghi, il nostro mestiere sta diventando sempre più difficile. Il caldo eccessivo non favorisce l’impollinazione. Il mais, ad esempio, abortisce i fiori. Le piante vanno in stress idrico e fotosintetico. A fronte di questo, l'Unione europea sta mettendo al bando dai prodotti fitosanitari principi attivi importanti, rendendo necessario aumentare il numero di trattamenti perché, di fatto, sono meno efficaci».

Nel tempo libero Edoardo sale in sella alla sua moto da cross o gioca a calcio con gli amici. «D’estate non c’è possibilità di fare vacanze. Ma durante l’inverno - conclude il giovane Bernazzoli - vado via parecchio. Mi piace molto la montagna, ma per l’anno prossimo sto organizzando il viaggio dei miei sogni: Maldive».

La scheda

Nome: Edoardo Bernazzoli
Età: 23 anni
Segno zodiacale: Toro
Studi: Diploma di perito agrario
Hobby: Enduro motocross
Sogno nel cassetto: «Riuscire a continuare ad ampliare la mia azienda per lavorare meglio»
Azienda: Azienda agricola Bernazzoli Edoardo
Attività: Frutticoltura, orticoltura, cerealicoltura