RISIKO BANCARIO
Affondo di Bper sulla Popolare di Sondrio, offerta da 4,3 miliardi di euro
Nuova scossa nel risiko bancario italiano. Bper ha lanciato un’offerta pubblica di scambio totalitaria sulla Banca Popolare di Sondrio. L’offerta valuta le azioni della banca valtellinese 9,527 euro l’una, con un premio del 6,6% sulle chiusure di Borsa per una valorizzazione del capitale della banca di 4,32 miliardi di euro. Per ogni azione i soci della Popolare di Sondrio riceveranno 1,45 titoli di Bper di nuova emissione.
L’offerta è subordinata al raggiungimento di almeno il 50% del capitale più un’azione, ma Bper si riserva di accettare anche una quota superiore al 35%, che «tenendo conto della conformazione dell’azionariato» della Sondrio, molto frammentato, «consentirà a Bper di esercitare un’influenza dominante» sulla banca. L’istituto modenese punta al delisting, che si impegna a realizzare nel caso arrivasse a detenere più del 90% del capitale dalla Bps.
«Questa operazione basata su logiche industriali rappresenta un’opportunità unica di creare un gruppo bancario leader in Italia, con due banche complementari che hanno modelli di business coerenti e che condividono gli stessi valori. Il nuovo gruppo beneficerà di una scala significativa in termini di clientela, presenza geografica e sinergie, che consentirà di creare ulteriore valore per gli stakeholder di entrambi gli istituti», ha dichiarato l’ad di Bper, Gianni Franco Papa.
Bper e la Sondrio daranno vita a «un gruppo bancario più solido e forte con un’offerta di prodotti e servizi più ampia a beneficio della clientela anche grazie a significativi investimenti It e digitale e con un importante focus sul capitale umano. Il nostro piano industriale B:Dynamic | Full value 2027 sarà ulteriormente rafforzato e accelerato da questa operazione, grazie alla combinazione delle due realtà».
Da un punto di vista dei numeri il nuovo gruppo bancario promette di realizzare un utile netto nel 2027 superiore a 2 miliardi di euro, con un ritorno sul capitale tangibile del 15%, la conferma della politica dei dividendi del piano di Bper, con un significativo miglioramento del pay-out per gli azionisti della Sondrio e il mantenimento di un Cet1 ratio superiore al 15% e di «un solido profilo di rischio». Sono attesi 290 milioni di euro di sinergie, di cui 100 milioni di ricavi, che saranno a regime nel 2026 a fronte di 400 milioni di oneri di integrazione.
Il completamento dell’offerta, in cui Bper è stata assistita da Mediobanca, Equita e Chiomenti, è atteso nella seconda metà dell’anno e la piena integrazione entro la fine del 2025. Bper promette creazione di valore e la realizzazione di importanti sinergie senza costi sociali e riducendo il profilo di rischio per tutti gli stakeholder. In Borsa qualcuno potrebbe aver subodorato qualcosa: Bper è balzata del 4,4% a 6,89 euro mentre la Sondrio del 4,1% a 9,27 euro. Lavoro per la Consob, che andrà ad analizzare gli scambi sul mercato