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MERCATI DI PARMA

L'agroalimentare tiene il passo tra scambi regolari e stabilità diffusa. Cresce il Parmigiano Reggiano

I listini della Camera di commercio dell'Emilia

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13 Aprile 2026, 18:08

Il confronto diretto tra gli operatori di settore e le Commissioni Tecniche, riuniti il 10 aprile 2026 presso la sede parmense della Camera di commercio dell’Emilia, ha delineato un quadro di sostanziale equilibrio per i principali mercati locali, pur con spunti di vivacità che rendono il panorama attuale particolarmente interessante. La seduta è stata caratterizzata da una buona regolarità negli scambi e da una generale tenuta delle quotazioni, con una nota di rilievo per il comparto lattiero-caseario che mostra chiari segnali di rafforzamento.

Proprio il settore del Parmigiano Reggiano si è distinto come il più dinamico della giornata, evidenziando un andamento dei prezzi in crescita e scambi definiti buoni dagli operatori. Il mercato ha premiato tutte le stagionature: quelle che vanno dai 15 mesi fino ai 36 mesi ed oltre hanno registrato un aumento generalizzato di 0,05 euro al chilogrammo, sia sui valori minimi che su quelli massimi. Nello specifico, il prodotto con oltre 36 mesi di stagionatura ha raggiunto una quotazione massima di 18,85 euro al chilo. La variazione più significativa è stata però riservata ai lotti di produzione minima 12 mesi e oltre, che hanno segnato un balzo in avanti di 20 centesimi sia sul minimo che sul massimo, arrivando così ad attestarsi ad un prezzo di 15,20 euro al chilogrammo.

Sul fronte delle granaglie, delle farine e dei relativi sottoprodotti, la situazione appare invece più statica. Il comparto conferma la propria stabilità complessiva, con l’unica eccezione rappresentata dal frumento tenero nazionale. All’interno di questa categoria, restano invariati i prezzi nel segmento biologico, mentre subiscono una lieve flessione le altre tipologie pur mantenendo scambi calmi; la riduzione di 2 euro su entrambi i valori ha portato il frumento tenero nazionale speciale di forza a una quotazione massima di 238,00 euro alla tonnellata.

Per quanto riguarda i foraggi, il mercato ha mostrato una tenuta costante, confermando un contesto solido supportato da flussi commerciali definiti normali. Una simile condizione di stabilità caratterizza lo zangolato di creme fresche, i derivati del pomodoro e i salumi: comparti che non hanno rilevato variazioni di rilievo, mantenendo una regolare continuità operativa.

In conclusione, la piazza di Parma riafferma la propria solidità strutturale. Sebbene l’andamento dei prezzi rimanga privo di scossoni per la maggior parte delle categorie, la spinta del Parmigiano Reggiano, particolarmente marcata per le produzioni più giovani, conferisce una nota di ottimismo al listino, bilanciando il lieve ripiegamento registrato in alcune categorie del frumento.

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