Impeachment: per Trump un regalo non gradito
Ormai è certo. I democratici non faranno passare un buon Natale a Donald Trump presentandogli un regalo tutt'altro che gradito: l'impeachment, la sua messa in stato d'accusa.
Gli articoli da approvare - probabilmente domani sera, ma non c'è la certezza assoluta dei tempi - sono due: abuso d’ufficio e ostruzione del Congresso per l’Ucrainagate - ossia le pressioni del presidente su Kiev per far indagare il suo rivale più probabile l'ex vicepresidente Joe Biden - e il blocco di testimoni e documenti nell’indagine di impeachment. Secondo il rapporto della commissione Giustizia della Camera le due accuse dovrebbero, almeno implicitamente, includere anche quella di corruzione.
Resta da vedere cosa succederà al Senato a partire dal 6 gennaio. Il leader della maggioranza repubblicana, Mitch McConnel, auspica un processo lampo senza testimoni; i democratici chiedono audizioni per i personaggi chiave dell'Amministrazione; Trump, invece, vorrebbe uno show con accuse agli avversari. È nell'interesse del presidente chiudere tutto al più presto, ma spesso Trump sceglie la via che appare meno razionale.