Multe a chi dà l'elemosina, polemiche nel Modenese
Alla vigilia della 'Fase 2', e con i timori per la tenuta economica del Paese, a Sassuolo sono le multe nei confronti di chi fa l’elemosina ad accendere il confronto politico. La giunta leghista del sindaco Gian Francesco Menani ha portato infatti nel consiglio comunale della città in provincia di Modena una modifica al regolamento di polizia urbana, ideato contro il degrado e l’accattonaggio in tempi ben diversi, ovvero quando gli scenari provocati dal Coronavirus appartenevano solo ai libri di fantascienza.
Nel documento, che è stato approvato lunedì sera durante una seduta in video-conferenza non senza proteste e recriminazioni, è indicata una multa da 56 euro a coloro i quali faranno l'elemosina. Dunque non solo a chi la monetina la chiede, ma anche a chi la dà. Uno strumento amministrativo che voleva frenare il fenomeno dell’accattonaggio in strada, ma che alla luce di quanto sta avvenendo per la diffusione del Covid-19, con il possibile aumento esponenziale di persone in stato di povertà, ha scatenato le critiche delle minoranze.
Non si fa attendere la replica del sindaco leghista che slega la questione multe a chi fa l’elemosina dall’attuale emergenza sanitaria: «Si tratta di argomenti che - replica Menani - la giunta voleva portare avanti. E’ stato deciso di lasciarli all’ordine del giorno non solo per non rischiare di sovraccaricare i prossimi consigli comunali già calendarizzati fino alla fine di luglio, ma soprattutto perchè 'la macchina comunalè e l’amministrazione devono andare avanti nonostante il Covid19. Ricordo infatti al Pd che gli argomenti all’ordine del giorno del consiglio erano 8 in totale, a testimonianza proprio del fatto che il nostro dovere è anche quello di dare seguito ad azioni ed atti che diano continuità all’attività amministrativa, nonostante - termina il sindaco si Sassuolo - il Covid-19."