Agricoltura
Pd e Lega chiedono alla Regione di intraprendere ogni iniziativa per tenere lontano il contagio
Peste suina africana. Crescono i casi alle porte della nostra Regione, nella zona montana a cavallo tra Liguria e Piemonte. I consiglieri Matteo Daffadà, Gian Luigi Molinari, Massimo Bulbi hanno presentato una risoluzione: «Per ora non si registrano focolai in Emilia Romagna, ma vanno intraprese tutte le azioni affinché la malattia venga eliminata radicalmente. La sua diffusione porterebbe gravissimi danni economici. Soddisfazione anche da Rainieri e Occhi (Lega): “Bene la maggiore determinazione nella sorveglianza attiva”.
«Il rinvenimento di tre carcasse di cinghiale infette in territorio piemontese e ligure non lontano dal confine con il territorio montano della provincia di Piacenza e Parma ha risvegliato l’allarme - dicono i consiglieri Matteo Daffadà primo firmatario che ha illustrato la risoluzione, Gian Luigi Molinari, Massimo Bulbi, Pasquale Gerace, che hanno sottoscritto l’atto- nonostante non vi sia alcun rischio per la salute pubblica, l’infezione può essere trasmessa ai suini domestici con conseguenze economiche gravissime».
A rischio quindi l'intera filiera della suinicoltura. «Con il nostro atto impegniamo la Giunta a intraprendere qualsiasi azione utile affinché i focolai di peste suina africana rimangano isolati e non si estendano alla nostra regione. In queste importanti attività di monitoraggio si potrebbe coinvolgere chi già presidia il territorio. Chiediamo inoltre che ci si adoperi affinché l’attività del governo sia improntata alla eliminazione radicale della malattia - proseguono i consiglieri - in pericolo ci sono il settore produttivo della suinicoltura e l’industria agroalimentare ad esso collegata».
“Vanno incrementate le misure di sorveglianza attiva sui cinghiali per evitare che anche in Emilia-Romagna si arrivi alla sovrappopolazione di questa specie che si registra in altre Regioni come il Lazio e la Liguria – hanno aggiunto i Consiglieri regionali della Lega, il vicepresidente dell’Assemblea legislativa regionale Fabio Rainieri ed Emiliano Occhi – I nostri emendamenti alla risoluzione del Pd vanno proprio nella direzione di impegnare la Giunta, per affrontare l’emergenza cinghiali, ad aprire all’adozione delle misure ulteriori di sorveglianza attiva sulla fauna selvatica, tra le quali anche la possibilità di attuare il depopolamento delle specie presenti in eccesso. Esse sono state volute dal Governo con le recenti modifiche alla legge nazionale sulla caccia, Legge 157/1992 – hanno aggiunto i leghisti – In ballo non c’è solo la necessità di evitare la diffusione della peste suina africana per mettere in sicurezza la fondamentale filiera suinicola regionale, ma anche i danni che questi animali recano alle coltivazioni e l’incremento degli incidenti stradali causati dai loro investimenti. Sono due problemi che negli anni sono stati affrontati troppo timidamente. Siamo pertanto soddisfatti che la maggioranza dell’Assemblea regionale abbia compreso che adesso è il momento di essere più determinati”.