TRAGEDIA
Giovanni Tamburi
Domani (5 gennaio) all’aeroporto milanese di Linate ad accogliere la salma di Giovanni Tamburi, uno dei giovanissimi italiani che hanno perso la vita a Crans-Montana, ci saranno per la Regione Emilia-Romagna il presidente Michele de Pascale e Luca Vecchi, capo di gabinetto.
Lo zio: "Un ragazzo solare, innaturale perderlo"
«Un ragazzo meraviglioso, solare, carino e disponibile: è una cosa totalmente contro natura quello che è accaduta, spero veramente che i genitori trovino le forze per andare avanti». Così Maurizio de Vito Piscicelli, zio di Giovanni Tamburi, parlando del 16enne morto nella strage di Crans-Montana a capodanno, in Svizzera. De Vito Piscicelli ha ricordato il giovane davanti alla chiesa di Sant'Isaia a Bologna, alla fine della veglia organizzata per commemorarlo. «Vorrei che questa vicenda servisse a qualcosa: aboliamo questi orrendi fuochi delle candele dentro le discoteche, dove ci sono dei giovani a ballare tutte le sere» ha commentato poi lo zio, sottolineando che «questi fuochi stanno dilagando. Io ormai ne vedo duecento a serata, bruciano e provocano incendi».
Il 7 gennaio il funerale
Si svolgerà il prossimo mercoledì, 7 gennaio alle 11, nella Cattedrale Metropolitana di San Pietro a Bologna, il funerale di Giovanni Tamburi. Nato il 21 dicembre 2009 e morto nella strage avvenuta a capodanno nel locale svizzero Le Constellation di Crans-Montana, il giovane aveva da poco compiuto 16 anni. Per commemorarlo, questo pomeriggio, è stata organizzata una veglia nella chiesa di Sant'Isaia da Don Vincenzo Passarelli, suo ex insegnante di religione.
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