Reggio Emilia
Sentenza Bibbiano, "i servizi sociali non volevano ingannare i giudici"
Lo sostiene il tribunale di Reggio Emilia
I servizi sociali non volevano ingannare i giudici minorili attraverso le relazioni sui bambini di cui si stava valutando l’affido. Lo sostiene il tribunale di Reggio Emilia, in un passaggio della sentenza 'Angeli e Demonì, contrastando anche su questo punto l’impostazione accusatoria.
L’istruttoria, si legge nel provvedimento, ha dimostrato come operatori dei servizi «abbiano sempre agito su specifico mandato del Tribunale per i minorenni, che rendeva quindi doverosa la loro azione (come per gli allontanamenti e le successive collocazioni etero-familiari), oppure nell’ambito di quanto dallo stesso Tribunale loro delegato (come di prassi si prevedeva per l’avvio e la gestione degli incontri protetti)».