La voce surrealista di Tacete e la sua «La ponga musica»
Dal31 gennaio 2020 - 21:00
Al31 gennaio 2020 - 23:45
Località
Con Antonio Battei, Isa Guastalla, Danilo Bianchi, Daniela Stecconi e Giampaolo Bocelli
«Mangia come scrivi» ritorna a Parma ed apre il proprio 2020 con un appuntamento nel segno di Verdi, della musica e della letteratura surrealista.
La più longeva (e imitata) rassegna italiana di scrittori (e artisti) a tavola, nata nel 2006 e diretta dal giornalista Gianluigi Negri, si presenta questa volta sotto forma di «limited edition», dopo l'ultimo «Mangia come scrivi» ufficiale nella città ducale tenutosi nel dicembre 2018 e dedicato a Giovannino Guareschi. E dopo aver dato vita agli spin off Mangia come ridi e Mangiamusica - La Stagione evento. Senza dimenticare i due eventi extra di Mangiacinema andati "in scena" al Ristorante Il Garibaldi di Cantù lo scorso ottobre con Marco Buticchi e Vincenzo Zitello e lo scorso novembre con una cena speciale dedicata ad Andrea G. Pinketts a un anno dalla sua scomparsa. La cena di Mangia come scrivi «Tacete, croce e delizia» si terrà venerdì al Ristorante Antica Hostaria Tre Ville di strada Benedetta. Ne saranno protagonisti lo scrittore surrealista parmigiano Antonio Tacete con il suo nuovo libro «La Ponga musica» (Battei editore), l'editore Antonio Battei, i critici Isa Guastalla e Danilo Bianchi, gli attori Daniela Stecconi e Giampaolo Bocelli che cureranno alcune brevi letture. La cena avrà inizio alle 21 (info e prenotazioni: 0521-272524 oppure info@mangiacomescrivi.it). Per Tacete si tratta di un ritorno a «Mangia come scrivi». Lo scrittore surrealista parmigiano (autore, tra gli altri, de «L'invasione delle cavallette» e de «Le lucciole nella lana delle pecore») popola i suoi racconti di bizzarri animali che gli offrono la possibilità di creare "deformazioni infantili della realtà", cariche di provocazioni, ossimori, metafore ed eccentrici onirismi. Con «La Ponga musica» porta il lettore nel 1921, nel Natale di 99 anni fa, e racconta una fiaba con protagonista l'animaletto del titolo, detto anche "Spongata" (proprio come il dolce natalizio), che suona arie verdiane con una spinetta minuscola e d'argento. r.cu.