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Mercoledì 25 Febbraio 2026


Donato Renzetti: «La musica russa è vicina alla gente»

Donato  Renzetti: «La musica russa  è vicina alla gente»

Stasera torna sul podio della Filarmonica Toscanini Donato Renzetti, direttore d’orchestra tra i più amati a Parma, questa volta con un concerto incentrato sulla musica russa. Alle 20.30, nell’Auditorium Paganini, saranno messi a confronto Alexandr Borodin, musicista del Gruppo dei Cinque, e Piotr Ilic Ciaikovskij: due compositori che, in modo molto diverso, diedero voce al loro paese. «La musica russa è vicina alla gente, quindi ho cercato di mettere in programma alcuni brani famosissimi. – spiega Renzetti – Parlo, per esempio, di ‘Nelle steppe dell’Asia centrale’, una pagina molto intima che, grazie alla sua melodia meravigliosa, rese famoso il suo autore. Borodin era un chimico e un compositore dilettante, fu grazie a questa pagina che poi gli fu chiesto di comporre l’opera ‘Il principe Igor’ da cui trarremo le ‘Danze Polovesiane’, famosissime, e l’Ouverture. Di Ciaikovskij invece eseguiremo la terza Sinfonia, forse la meno popolare: l’ho scelta per far sentire al pubblico che anche i più grandi compositori hanno momenti più o meno felici. In essa, comunque, Ciaikovskij dimostra di essere polivalente, componendo movimenti in diversi stili, come il Valzer alla tedesca e il Tempo di polacca. Si tratta di un programma complesso che richiede un organico ampio: le percussioni, una buona tecnica degli archi e grandi fiati. Del resto la Filarmonica risponde sempre bene». Recentemente venuto a Parma per dirigere «Fuoco di gioia», concerto organizzato dal Club dei 27 per il Festival Verdi, Renzetti ne ricorda l’impegno: «era stato un macro-concerto, due ore e mezza di musica che attraversava opere di Verdi molto distanti tra loro per stile. Il successo finale, però, mi ha tolto tutta la stanchezza». Renzetti alterna ormai da trent’anni l’attività concertistica a quella didattica. L’anno scorso aveva partecipato al Corso di alto perfezionamento di Canto nel repertorio verdiano, a Busseto: «ero stato invitato da Leo Nucci e da Cristina Ferrari, - ricorda – e abbiamo messo in scena Luisa Miller con un buon risultato finale. Quest’anno mi hanno richiamato ma non potrò partecipare, a causa di altri impegni. La mia attività d’insegnante però va avanti: terrò una master class di direzione a Fusignano, in ottobre, organizzata da Romano Valentini, e a Verona parteciperò alla Bottega Lirica, un importante laboratorio lirico per cantanti, maestri collaboratori e direttori in memoria di Peter Maag».L.B.

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