Apertura gratuita tutto il giorno ed una vasta serie di iniziative
Una giornata dedicata al cibo per scoprirne i valori nutrizionali, simbolici, culturali. Domenica è la Giornata mondiale dell’Alimentazione che si apre, sul territorio, alla conoscenza di quel ricco patrimonio di prodotti e cultura alimentare di cui Parma e la sua Provincia godono.
I sei Musei del Cibo della Provincia di Parma - Museo del Prosciutto a Langhirano, del Salame a Felino, del Pomodoro e della Pasta a Giarola di Collecchio, del Vino a Sala Baganza, del Parmigiano Reggiano a Soragna - partecipano anche quest’anno all’iniziativa, istituita per la prima volta nel 1981 per ricordare la nascita della FAO nel 1945, con l’apertura gratuita tutto il giorno, dalle 10 alle 18 ed una vasta serie di iniziative. «Crediamo fondamentale tenere alta l’attenzione sui temi della corretta alimentazione e della sostenibilità - spiega Maurizio Ceci, presidente dell’Associazione dei Musei del Cibo – Attraverso i nostri musei promuoviamo la conoscenza delle materie prime e delle tecniche di trasformazione, della storia e delle tradizioni perché crediamo che una vera educazione al corretto stile di vita parta proprio da una profonda comprensione del ruolo che il cibo ricopre nella vita di ognuno». Un ruolo che passa dall’educazione alimentare alla conoscenza e valorizzazione delle specificità di un territorio. «Una ricchezza inestimabile che merita di essere conosciuta e tramandata ai giovani» aggiunge Albino Ivardi Ganapini, vicepresidente dei Musei del Cibo. La Giornata Mondiale dell’Alimentazione quest’anno, poi, coincide con la Giornata Nazionale delle Famiglie al Museo rivelandosi, così, occasione per coinvolgere tutti attivamente nella vita dei sei musei che aprono gratuitamente al pubblico e organizzano visite guidate “speciali”. C’è di che scegliere per adulti e bambini. Sarà così possibile ascoltare dalla voce di Michele Berini, direttore del Consorzio del Parmigiano Reggiano - sezione di Parma, le storie legate al formaggio più conosciuto e mangiato d’Italia mentre a Collecchio andrà in scena il matrimonio d’eccellenza della cucina nazionale con la visita al Museo della Pasta e al Museo del Pomodoro dal titolo “Maccheroni al pomodoro: un’istituzione mondiale” proposta da Giovanni Ballarini, presidente dell’Accademia Italiana della Cucina e da Albino Ivardi Ganapini, vicepresidente dei Musei del Cibo. A Sala Baganza, presso la Cantina dei Musei del Cibo, si scopriranno i segreti della storia del vino; a raccontarlo ci saranno Manuela Catarsi, vicedirettore del Museo Archeologico Nazionale di Parma e Giancarlo Gonizzi, coordinatore dei Musei del Cibo. La visita guidata al Museo del Salame sarà affidata invece all’esperto di alimentazione Massimo Pelagatti, mentre al Museo del Prosciutto guiderà gli ospiti all’interno dell’ex foro boario la conservatrice dei Musei del Cibo, Alessandra Mordacci. I Musei del Cibo aspettano inoltre bambini e genitori con attività appositamente pensate per loro, dove il rigore tecnico si affianca ad una modalità giocosa. La proposta anche per quest’anno sarà molto ricca a partire dall’iniziativa “Un Museo tutto per noi” proposta dall’Associazione Googol ai musei di Langhirano e di Soragna. I bambini saranno i padroni del museo per un pomeriggio: insieme ai loro genitori e a una fedelissima mappa che li guiderà, visiteranno l’allestimento scoprendo che cosa è un museo e a cosa serve, cosa ci dicono gli oggetti, quanta esperienza e scienza si nascondono negli alimenti che tutti i giorni portiamo in tavola. E per far questo li aiuteranno giochi, racconti ed esperimenti. Anche ai musei di Collecchio (Museo del Pomodoro e della Pasta) i bambini potranno divertirsi con la “Storia di Chicco e Pomo, amici per la pelle” proposta da Esperta. Guidati da un racconto che vede come protagonisti proprio Chicco e Pomo, i bambini saranno coinvolti in una fantastica visita animata con attività interattive, esplorazioni senso-percettive, giochi di memorizzazione e creatività alla scoperta della storia della pasta… col pomodoro!