×
×
☰ MENU
☰ MENU

Parma -

Sabato 07 Marzo 2026


«La storia di Alex in Flashdance è un po' anche la mia»

«La storia di Alex in Flashdance è un po' anche la mia»

Una certa somiglianza c'è: il fisico minuto e allenato, il colore del capelli, scuri come gli occhi, grandi e luminosi. La bocca è forse più morbida o è un'impressione perché sorride mentre racconta e racconta mentre sorride.

Ma più della somiglianza, c'è quella stessa attitudine nell'inseguire e acchiappare un sogno ch'era follia sperar. Il sogno si chiama «Flashdance», il musical, che riprende il tour dopo la pausa delle feste, proprio da Parma, con due serate al Teatro Regio, il 23 e 24 gennaio. Lei è Valeria Belleudi, romana di Nettuno, nei panni di Alex (nel film cult del 1983 era Jennifer Beals), a 34 anni, dopo tanta gavetta, un passaggio in tivù a «Amici 4», e ancora, studi di canto e ballo anche negli Usa.

Valeria, la storia di Alex Owens, che coltiva il sogno di entrare all'Accademia di danza di Pittsburgh tra mille difficoltà, è un po' anche la sua storia.
«Assolutamente sì. A nove anni ho deciso di fare la ballerina e ho chiesto a mia madre di iscrivermi a danza moderna. Ovviamente ho dovuto studiare anche la classica, imprescindibile per diventare una professionista. Quando ho visto il film la prima volta - avevo dieci anni - sono rimasta folgorata. L'ho registrato, allora c'erano i vhs, e ho cominciato a riguardarlo, a mandare a memoria le coreografie».

Più di vent'anni dopo è arrivata la parte...
«Mi hanno chiamato i responsabili della produzione, la Stage Entertainment, per il cosiddetto “provino su parte”: mi conoscevano perché avevo già lavorato in alcuni loro musical, come “Sister Act”, e pensavano a me per il ruolo della protagonista. Mi è sbocciata una speranza sopita nel cuore: pensavo che il ruolo di Alex fosse oramai tramontato per me, un po' per l'età, un po' perché avevo già preso parte a un'altra produzione di Flashdance nel 2010, senza essere la protagonista. Al provino ci ho messo l'anima, perché i treni non passano due volte. E' stato davvero emozionante, come il provino che si vede nel film».

Avete debuttato a Milano, nell'ottobre del 2017 con grande successo tanto che nel 2018 avete intrapreso il tour, che continuerà fino a aprile. A questo punto, il ruolo è acquisito. Quanto è contato avere come regista Chiara Noschese, artista di grande esperienza oltre che figlia d'arte?
«Figlia del grandissimo Alighiero. Chiara ha fatto su di me un grandissimo lavoro, mi ha aiutata a entrare veramente nella parte. Io, dal canto mio, mi sono affidata completamente a lei. C'è stata una bella solidarietà femminile».

Nello spettacolo ballate e, soprattutto, cantate dal vivo.
«Cantiamo dal vivo su basi registrate da un'orchestra che restituisce il sound degli anni '80. E sì, ci sono le hit più famose, in inglese, che hanno fatto sognare come “What a feeling” (musica di Giorgio Moroder, Premio Oscar come miglior canzone nel 1983, ndr) o “Maniac”. La musica e le canzoni, insieme alle proiezioni e alle luci, riescono a ricreare la magia del film. In fondo, è la storia di un sogno che può cambiare la vita ma che fa anche paura».

Sul canto e sul ballo era ferrata. Più difficile è stato recitare?
«Sicuramente. E su questo mi sono appoggiata a Chiara Noschese. Ci siamo emozionate insieme, abbiamo pianto insieme. Soprattutto mi ha aiutata a restituire il turbolento clima dei sentimenti di una ragazza di 18 anni».

Per un sogno che si realizza, quali restano nel cassetto?
«Lo ripeto sempre: vorrei interpretare “Moulin rouge” e “Chicago”. Se qualcuno ha in mente di lavorare agli adattamenti...».


Gli organizzatori

«Per il 2020 vogliamo riportare Notre Dame»

«Flashdance» il musical è una produzione di Stage Entertainment e Full House Entertainment; la tournée in Italia, che riparte proprio da Parma (Teatro Regio, 23 e 24 gennaio, ore 21) dopo la pausa natalizia, è curata da Vivo Concerti che, per le due date in città, si appoggia a Puzzle. «Parma non poteva mancare nel tour italiano - spiega Massimo Fregnani, capo progetto di Vivo - Non nascondo che sia stato un lavoro faticoso organizzare una tournée da uno spettacolo nato per essere stabile, a Milano. Ma il risultato ci ripaga e ci rende orgogliosi. E stiamo lavorando per riportare a Parma nel 2020 Notre Dame de Paris». A a proposito di «Flashdance», Ilaria Gradella di Puzzle osserva: «è da tempo che non si vedeva uno spettacolo così vicino al cuore della gente». Ci sono ancora biglietti disponibili su Ticketone e nei punti vendita Vivaticket.
Info: 0521.993628, info@puzzlepuzzle.it

© Riproduzione riservata

ALTRI EVENTI

Dal 20 ven febbraio 21:30

Località

Tipologia

Barezzi off