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Parma -

Mercoledì 21 Gennaio 2026


"Fuoco di gioia", gara di fuoriclasse

Il 16 ottobre al Regio organizzato dal Club dei 27. Grandi artisti, tra cui Michele Pertusi, in un repertorio verdiano. Dirige Stefano Rabaglia

È stata presentata l'altra sera, nella sede del Club dei 27 la terza edizione di «Fuoco di gioia», proposto dal Club all’interno del Festival Verdi, che quest’anno andrà in scena venerdì 16 ottobre alle 20 al Teatro Regio. La serata sarà presentata da Paolo Zoppi (Falstaff del Club dei 27) e vedrà alternarsi sul palcoscenico grandi artisti come Susanna Branchini, Anna Maria Chiuri, Majella Cullagh, Julia Gertseva, Natalia Lemercier, Armando Gabba, Alberto Gazale, Roberto Iuliano e Michele Pertusi, diretti da Stefano Rabaglia sul podio della Filarmonica Toscanini con la partecipazione del Coro del Teatro Regio preparato da Martino Faggiani.

Oltre a rendere omaggio a Verdi con un concerto di fuoriclasse, l’intento della serata sarà benefico, a favore di Fiordaliso SCS Onlus e San Cristoforo «Un pezzo di strada insieme». La serata organizzata dal Club dei 27 sarà realizzata, oltre che con la partecipazione amichevole degli artisti, con il patrocinio del Teatro Regio e del Comune di Parma e con il sostegno di Fondazione Arturo Toscanini, Staff Antincendi, paghe on-line Studio Ziveri, Studio Legale Giovati, Antica Corte Pallavicina, GEA s.r.l. Ricerca e documentazione archeologica, Antonella Lambri Private Banker Sanpaolo Invest, Agenzia viaggi Portofranco, Studio Toscano s.r.l. consulenza e assistenza aziende e Consorzio Parmigiano-Reggiano.
«Questa sera – ha esordito Enzo Petrolini alias Un giorno di regno e presidente – abbiamo deciso di chiamare tutti quelli che sono amici del nostro club e dell’iniziativa “Fuoco di gioia”. Siamo arrivati alla terza edizione grazie a chi ci sostiene e agli artisti che partecipano mossi da intenti benefici».

«Ci tenevamo ad incontrarvi – ha proseguito Zoppi – per parlare del nostro progetto. Per “Fuoco di gioia” si pensava inizialmente ad un concerto unico nell’anno del bicentenario e invece si è rivelato un successo che ci ha invitato ad andare avanti».
«Tutti noi che partecipiamo – ha sottolineato il basso Michele Pertusi – dobbiamo dare qualche cosa, con le doti che la natura ci ha donato, alle persone che hanno più bisogno. Speriamo di esserne all’altezza, ma crediamo che Verdi ne sarebbe fiero».
«L’iniziativa – ha continuato Stefano Rabaglia – è magnifica e se non ci fosse bisognerebbe inventarla. Ringrazio di tutto cuore questo invito che mi permette un ritorno a casa particolarmente gradito».

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