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Parma -

Sabato 31 Gennaio 2026


"Parma accoglie": presidio per la pace e la convivenza

"Parma accoglie": presidio per la pace e la convivenza

"Nella notte tra sabato e domenica un grave atto di violenza ha messo a rischio l’incolumità degli abitanti di borgo Onorato. Non avrebbe senso sottolineare che in quella via risiedono dei richiedenti asilo – vale forse di meno la paura e il rischio di cui è vittima uno straniero? – se non fosse che l’intento degli aggressori era chiaramente quello di recare grave danno fisico e morale proprio a chi è accolto in quegli appartamenti, nel quadro di accordi istituzionali sottoscritti dalla Prefettura con l’onlus Svoltare. Un atto meschino, perpetrato nel mezzo della notte, che imprime al cuore della nostra città una ferita ben più grave della fiammata che ha incendiato lo stabile in questione. Non può esserci comprensione né giustificazione alcuna per chi vigliaccamente, nel buio della notte, attenta alla sicurezza di chi dorme finalmente sonni tranquilli, credendo di non aver più nulla da temere una volta approdato nella pace di Parma, dell’Italia, dove guerra, esplosioni, attacchi, rappresaglie notturne dovrebbero far parte solo di un oscuro passato". Partono da qui gli organizzatori - in primis Ciac onlus e Centro Interculturale- del presidio di venerdì 27 maggio dalle 18.30 in piazza Garibaldi. 

Si chiama "Parma accoglie". Per la pace e la convivenza, contro ogni violenza e razzismo.

"Esprimiamo - continuano - tutta la nostra solidarietà all’associazione Svoltare e ai richiedenti asilo che si sono prontamente attivati per spegnere l’incendio e impedire che raggiungesse anche altre abitazioni. Allo stesso modo denunciamo senza appello i responsabili di quello che si configura a tutti gli effetti come un attentato alla sicurezza della nostra città e ai principi dell’accoglienza e dei diritti che crediamo debbano contraddistinguere la nostra comunità. Per questo ci auguriamo che la ferma condanna a questo atto sia unanime e durissima: tutta Parma deve rispondere unita, con indignazione e senza paura, a chi porta violenza e odio, mostrando che solo una comunità aperta e plurale può essere davvero sicura. Per tutti.

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