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Parma -

Sabato 14 Febbraio 2026


Ex-Otago: «Nelle profondità del pop»

Ex-Otago: «Nelle profondità del pop»

Quando salivano sul palco, una decina d’anni fa, con le loro tastierine per proporre un pop romantico e scanzonato c’era chi li guardava a dir poco storto. Oggi che le tastiere sono ricomparse su molti palchi, agli Ex-Otago si può riconoscere di rappresentare buona parte di quel mondo del pop italiano contemporaneo che sta avendo un discreto successo. Con «Marassi» (disco uscito anche in ristampa e in versione deluxe) sono arrivati al grande pubblico e agli onori degli eventi mainstream, dal concertone romano del Primo Maggio, alla recente apertura ai Radiohead per l’I-Days Festival.

Eppure la parabola della band genovese non è certo iniziata oggi, ci sono alle spalle quindici anni di attività e ben cinque album. Dopo il penultimo «In capo al mondo», hanno deciso di tornare a casa, ed è nato così il successo di «Marassi»: «Marassi è casa nostra ed è un quartiere estremamente pop - spiega Maurizio Carucci, voce e “penna” del gruppo -. L’intento era proprio quello di mescolare testi anche profondi, con un approccio estremamente popolare, a metà tra la festa della birra e la dance anni '90, anche un segnale di discontinuità. Non abbiamo raccontato i vicoli del centro già dipinti da altri; noi amiamo De André, Lauzi e Paoli ma ne abbiamo anche subito la presenza. Genova è conservatrice e raramente riconosce i suoi figli, noi volevamo rompere questa condizione dando un segnale anche territoriale». Rottura con la tradizione, voglia di segnare la propria strada, caratteristiche tipiche di chi interpreta una generazione e se ne sente parte, lo dimostrano successi come i «Giovani d’oggi» e «Cinghiali incazzati»: «Mi sento ancora di far parte della categoria dei giovani, anche se ho 37 anni, forse perché 12 anni fa mi sono trasferito in montagna e lì i tempi sono dilatati. Quelle canzoni nascono dalla delusione, dalla rabbia per chi ci indica come pigri e incapaci di realizzare qualsiasi cosa». Del resto lo dice uno che a fianco di una carriera musicale che sta vivendo un momento dorato, porta avanti l’attività di agricoltore e produttore di vini naturali: «Dal palco al bosco, cerco di portare avanti le due passioni che ho e che credo si condizionino a vicenda. Non so come facciano alcuni artisti ad essere solo artisti, io credo che mani e testa debbano andare insieme, che la musica si nutra di vita, non voglio essere un’equilibrista dell’immaginazione». Gli Ex-Otago saranno questa sera in concerto all’App Colombofili in via dei Mercati; biglietti in vendita presso Arci Parma in via Testi, al Music Mille e al Km90 di Fidenza.

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