Dal 6 mar gennaio 18:00
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Dal 27 maggio 2017 - 09:00
Al 27 maggio 2017 - 23:59
Una grande retrospettiva che raccoglie trent’anni di lavoro: è la mostra dedicata a Carlo Mattioli (1911-1994) a cura di Fondazione Franco Maria Ricci e Archivio Mattioli, aperta da sabato 27 maggio al pubblico. Una sessantina le opere, dal 1961 al 1993, esposte al Labirinto della Masone di Fontanellato, luogo unico e fascinoso, dove l’arte incontra la natura, la cultura incontra la storia e dove la personale vicenda pittorica ed umana di uno dei protagonisti del Novecento italiano, troverà, fino al 24 settembre, collocazione ideale negli spazi adibiti ad esposizioni temporanee, lungo un percorso che raccoglie i dipinti più rappresentativi dei cicli che hanno reso fama al Maestro: dagli intensi Nudi alle materiche Nature morte, dai rivisitati Cestini del Caravaggio ai poetici Alberi e ai personalissimi Ritratti, dai sublimi Paesaggi alle luminose Spiagge della Versilia, dalle Aigues Mortes ai Campi di grano e papaveri. Molte le opere inedite, accuratamente scelte nella vasta produzione del pittore da Sandro Parmiggiani e Anna Zaniboni Mattioli, nipote dell’artista e responsabile dell’Archivio. Sono i primi dati salienti di una proposta che vuol essere, insieme, un omaggio di Franco Maria Ricci all’amico Carlo Mattioli, con il quale condivideva lo stretto legame con la città di Parma e il suo territorio, e una nuova occasione di avvicinarsi a un corpus di opere che continuano ad affascinare per la ricchezza dei linguaggi, per le scoperte e riscoperte possibili. La mostra intende anche celebrare l’uscita del Catalogo Generale dei dipinti, realizzato da Franco Maria Ricci che afferma ”Il mio desiderio oggi esaudito grazie anche alla attenta partecipazione della famiglia Mattioli, è quello di presentare una mostra e un libro che, attraverso una scelta dei risultati più alti, conservi il profumo seducente ed elusivo di questo pittore appartato e incline alla contemplazione». Perchè Mattioli è stato un artista essenziale e contemplativo, dalla pittura sobria, al limite della sinestesia, che riesce a catturare materia, ed atmosfera, ma anche capace di farsi carico di forti suggestioni letterarie, derivate dalla conoscenza e dalla frequentazione di poeti e letterati come Luzi, Bertolucci, Testori, Garboli, Soavi che hanno conservato con passione nelle loro collezioni sue opere.
Fra i Ritratti che occupano una parte importante affettivamente e stilisticamente nell’opera di Mattioli fin dagli esordi, accanto al celebre Autoritratto con Anna del 1982, ne sono esposti alcuni dedicati a De Chirico, Guttuso, Manzù, Carrà, Longhi, Rosai, insieme a quattro ritratti di Giorgio Morandi del 1969 per la prima volta affiancati. Ritratti meditati, su cui Mattioli ha molto lavorato, restituendoci nei tratti e nei colori l’anima dell’artista rappresentato. La terza e ultima parte della mostra è dedicata ai grandi Paesaggi, le opere forse più famose, che si dispiegano per tutti gli anni Ottanta e l’inizio degli anni Novanta con la loro matericità dai colori intensi, dove si sente forte l’amore di Mattioli per la natura e il suo perdersi dentro questi squarci di colore e luce. In mostra sarà anche visibile il video Viaggio terrestre e celeste nella pittura, coprodotto da Archivio Carlo Mattioli e Solares Fondazione delle Arti, dedicato alla vita e all’opera dell’artista.
Grazie, poi, all’impegno delle Istituzioni di Parma e dell’Archivio Mattioli, è in programma anche la mostra collaterale, «Nella pagina e nello spazio. Mattioli illustratore e scenografo», alla Biblioteca Palatina di Parma (27 maggio – 22 settembre ).
Esposti i libri, vere edizioni d’arte, affiancate dai disegni originali e, per la prima volta dallo studio dell’artista, i bozzetti di scene e costumi di un inedito Mattioli artista per il teatro, attivo come costumista e scenografo nei primi anni Cinquanta per opere di lirica e prosa.
Lo studio del pittore nel secentesco Palazzo Smeraldi accanto al Duomo di Parma ha conservato lo spirito e l’atmosfera originali, così come l’artista lo ha lasciato. Sarà visitabile su appuntamento.
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