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Parma -

Martedì 17 Febbraio 2026


"Lo strappo sospeso": presentazione alla libreria Piccoli Labirinti di Parma

Il libro è stato scritto dalla giornalista Valentina Calzavara

Presentazione del libro Lo strappo sospeso scritto dalla giornalista Valentina Calzavara

Sabato 12 novembre, alle 17.30, la libreria Piccoli Labirinti di Parma ospita la presentazione del libro “Lo strappo sospeso” scritto dalla giornalista Valentina Calzavara per Tab Edizioni. L’appuntamento negli spazi della libreria, in viale Antonio Gramsci n.5 all’interno della Galleria Santa Croce. L’autrice dialogherà con Francesca Ciani, insegnante e libraia. Ingresso libero. Per informazioni: 328-2037394.

L’opera che verrà presentata ai “Piccoli Labirinti” di Parma è una cassetta degli attrezzi per uscire dall’angoscia di questo tempo e curare la ferita di chi è stato toccato dal lutto da Covid. Poiché la circostanza di questa perdita è diversa da tutte le altre  ̶  con le sue 170mila vittime solo in Italia   ̶   si presenta come una tragedia collettiva di portata epocale.

Cancellare dalla memoria ciò che è stato non ci aiuterà a superarlo fino in fondo. Partendo da questa consapevolezza, l’autrice sonda la platea dei singoli individui e delle comunità colpite. Cosa si prova? Quali possono essere le vie di uscita? Il libro vuole essere una guida rivolta a chi ha sofferto la perdita in ogni sua forma: diretta o indiretta. Vengono proposte un insieme di storie di chi, nei contesti familiari e professionali, ha vissuto il lutto da Covid. Emerge così un viaggio senza censure nell’animo umano, accompagnato dalla risposta in chiave propositiva di un gruppo di esperti capaci di suggerire una rotta per provare a rinascere, a ricostruire, a riparare la ferita.

«Ogni testimonianza è un racconto in cui specchiarsi, per similitudine o per antitesi, l’occasione per riconoscere il proprio dolore in quello degli altri e spartirne la zavorra. Ecco che la parola diventa un lenitivo, la scrittura fissa i ricordi e al contempo configura il futuro» sottolinea l’autrice Valentina Calzavara.

I contributori che intervengono, facendo “da specchio” alle testimonianze del lutto, usano infatti la forza della parola e della competenza, stimolate dalla formula dell’intervista declinata in narrazione, per riflettere sul vissuto e indicare i punti cardinali di una possibile rinascita, le strade da percorrere per convertire il potere distruttivo del dolore in energia capace di emanare qualcosa di nuovo e salvifico. Partecipano il sociologo Domenico De Masi, la psicologa Maria Rita Parsi, l’antropologo Marco Aime, la giornalista Annalena Benini, il tanatologo Lorenzo Bolzonello, la bioeticista Luisella Battaglia, il filosofo Massimiliano Valerii, lo psicologo David Lazzari, la psicoterapeuta Vera Slepoj, la criminologa Roberta Sacchi, lo psicologo Pasquale Borsellino, il medico Antonella Vezzani, la teologa Lucia Vantini.

Ad impreziosire l’opera un messaggio di Papa Francesco che ha avuto modo di leggere in anteprima l’opera sottolineandone l’attualità. «Ho apprezzato il tuo lavoro e la tua sensibilità» scrive il Santo Padre nella lettera all’autrice.

La prefazione è a cura della scrittrice Lidia Ravera: «La morte è diventata, negli anni della pandemia, una frase, una comunicazione di servizio, non una realtà” … “Poi, qualche mese fa, s’è deciso che è tutto finito. Tornano i turisti nelle città, riparte l’economia. Si enfatizza la buona nuova perché il mercato lo richiede. E arriviamo all’oggi” ... “NON si riesce a ottenere un po’ di silenzio».

Conclude l’autrice de “Lo strappo sospeso”: «Nessun momento, anche il più drammatico, è inutile se può essere raccontato. Nessun dolore è definitivo se può essere liberato dal senso di angoscia. Solo così potrà rovesciarsi nel suo contrario. I morti ci mancano e sarà così per sempre ma se si continuerà a dire di loro non li avremo mai definitivamente perduti». 

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