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Giovedì 26 Marzo 2026


“Il nocciolo duro della bellezza”: mostra a Fidenza

Mostra a cura di Emanuele Baistrocchi e Giorgio Varani

Mostra “Il nocciolo duro della bellezza”
2026-03-28 16:00:00 2026-04-26 17:00:00 UTC “Il nocciolo duro della bellezza”: mostra a Fidenza 43036 Fidenza PR, Italia

C’è una bellezza che non si lascia cogliere a colpo d’occhio, che non abita la superficie ma si nasconde nel cuore della materia, resistente e silenziosa. È questa dimensione profonda e irriducibile che la mostra “Il nocciolo duro della bellezza”, curata da Emanuele Baistrocchi e Giorgio Varani, porta alla luce, invitando il visitatore a oltrepassare l’apparenza per confrontarsi con l’essenza stessa della forma. L’inaugurazione è prevista per sabato 28 marzo alle 17 alla galleria Celestina, in piazza Duomo.

Il progetto, che mette in dialogo le opere pittoriche di Baistrocchi con i lavori scultorei di Varani, presenta non solo sculture compiute e opere finite, ma anche blocchi di marmo e tracce di possibilità scultoree. Questa scelta rende visibile la tensione tra materia originaria e forma definita, tra potenzialità e compimento.

Il titolo della mostra – ha dichiarato Baistrocchi – deriva dal pensiero dell’architetto svizzero Peter Zumthor, traducendone l’intuizione fondamentale in un’esperienza espositiva: la bellezza non come apparenza, ma come nucleo essenziale, come qualità interna che resiste al tempo e alla superficie”.

L’allestimento costruisce una vera e propria stratificazione visiva: le pareti si trasformano in un campo denso di immagini sovrapposte, evocando l’atmosfera delle grandi quadrerie patrizie, mentre le sculture, intese come presenze gravitative, diventano fulcri materici attorno ai quali si organizza la visione.

La galleria si configura così non solo come luogo di esposizione, ma come spazio di concentrazione, una camera delle meraviglie contemporanea in cui pittura e scultura condividono un terreno comune: la ricerca di un nucleo profondo e irriducibile, in cui la bellezza nasce dalla tensione tra peso, tempo e trasformazione. “La mostra invita il pubblico a un’esperienza immersiva e fisica – hanno aggiunto i curatori – in cui lo sguardo è chiamato a muoversi tra strati, volumi e densità, alla ricerca di ciò che resta quando il superfluo viene rimosso”.

La mostra rimarrà aperta fino al 26 aprile e sarà visitabile tutti i sabati e le domeniche, dalle 10 alle 12 e dalle 16 alle 19.

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