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Accerchiati, colpiti e costretti a consegnare il denaro a Felino. 4 giovani di Parma denunciati per rapina
Quattro giovani sono stati denunciati perchè accusati di rapina e lesioni ai danni di due coetanei residenti in provincia. Nella notte tra il 31 ottobre e il 1° novembre, un gruppo di giovani è andato in un locale pubblico di Felino. Non riuscendo a entrare perchè il locale era completo, i ragazzi si sono seduti all'esterno a chiacchierare in una pensilina dell'autobus non distante. A quel punto sarebbero stati avvicinati da un gruppo composto da oltre dieci coetanei. Questo gruppo, avrebbe accerchiato le vittime, impedendo loro di fuggire. Quattro di loro in particolare avrebbero agito in modo attivo. Uno di questi avrebbe aggredito fisicamente uno dei ragazzi, colpendolo al volto nel tentativo di sottrargli del denaro nonostante avesse dichiarato di non averne. Contemporaneamente, un altro aggressore avrebbe preso di mira un secondo ragazzo, afferrandolo con forza per il collo e intimandogli di consegnare i soldi. La vittima, costretta dall'azione violenta, avrebbe consegnato la somma di 20 euro, unica somma in suo possesso. L’azione delittuosa sarebbe stata compiuta con il concorso di altri due giovani, che avrebbero avuto il compito di fiancheggiare gli esecutori materiali, ostacolando ulteriormente i possibili tentativi di fuga delle vittime. Subito dopo la rapina, gli amici delle vittime hanno chiamato il 112. Immediatamente sono intervenute sul posto due pattuglie dei carabinieri che hanno avviato le prime indagini. Le successive e complesse attività investigative condotte dai carabinieri di Monticelli Terme, dove le vittime hanno sporto denuncia, si sono basate su una minuziosa raccolta di testimonianze e sulla puntuale descrizione dei quattro aggressori: elementi significativi che hanno permesso di orientare le indagini verso quattro giovani residenti a Parma che sono stati identificati e denunciati.
È obbligo rilevare che gli odierni indagati sono, allo stato, solamente indiziati di delitto, seppur gravemente, e che la loro posizione verrà vagliata dall’Autorità Giudiziaria nel corso dell’intero iter processuale e definita solo a seguito dell’eventuale emissione di una sentenza di condanna passata in giudicato, in ossequio ai principi costituzionali di presunzione di innocenza.