Francesco Bandini
La Lega Nord fa uno scatto in avanti nel tentativo di trascinarsi dietro tutto il centrodestra e magari anche i civici, ma da Forza Italia arriva subito uno stop. Nello stesso giorno in cui il segretario del Carroccio Matteo Salvini scende in città per presentare come candidato sindaco della Lega l'avvocato Laura Cavandoli, il coordinatore provinciale di Forza Italia Fabio Callori ricorda che il nome su cui non più tardi di martedì scorso a Roma il centrodestra (Lega compresa) ha espresso maggiore apprezzamento è un altro: l'ex campione di rugby Massimo Giovanelli.
Salvini ripete che quella della Lega «non è un'imposizione ma una messa a disposizione di una squadra e di un programma», un programma «da scrivere a quattro o sei o otto mani». Anche se, tiene a precisare, «siamo il partito più forte del centrodestra e offriamo una possibilità di vincere a tutti i civici e agli altri alleati. Ci sentiamo in dovere, come forza politica responsabile, di mettere un punto fermo: c'è una candidata e c'è una squadra aperta al contributo di chiunque. Da oggi siamo disposti a ragionare».
Ma da Callori arriva una ventata di gelo sul metodo seguito, seguita però da un'apertura. «A noi come Forza Italia non piace che si presentino i candidati senza avere la coalizione già unita e un confronto già fatto», chiarisce. E ricorda che «a Roma c'è un tavolo nazionale di tutto il centrodestra per le candidature, che verrà chiuso martedì prossimo. Martedì scorso il nome che aveva più chance era quello di Massimo Giovanelli».
A questo punto, con l'uscita allo scoperto della Lega, sfuma dunque l'ipotesi di un centrodestra unito? «No, non è detto – sostiene Callori –. La Lega ha presentato un candidato di bandiera, ma se troviamo un candidato che unisca tutta la coalizione, penso che si possa andare avanti. Qui abbiamo una coalizione ben collaudata che ha già strappato diversi comuni alla sinistra: penso che questa coalizione possa farcela anche a Parma. Certo, devono esserci le condizioni: nessuna prevaricazione, nessuna imposizione, ma condivisione. Noi siamo disposti a ragionare e a trattare, in modo lineare e trasparente».
Salvini e la Cavandoli
Ieri all'hotel Stendhal, in una via Verdi chiusa al traffico e blindata da cinque cellulari di polizia e carabinieri e una cinquantina di agenti delle forze dell'ordine, Salvini – che come sempre si è prestato per decine di selfie e foto di gruppo con i sostenitori – ha lanciato la Cavandoli presentandola come la persona giusta per cambiare Parma: «Serve un sindaco normale per riportare un po' di normalità. Un sindaco a chilometro zero che non usi la città come trampolino politico». Un chiaro riferimento a Pizzarotti, che «ha fatto tante promesse che poi si sono rivelate zero». A Parma, ha aggiunto, serve un sindaco «che metta i parmigiani al primo posto: per le case popolari, per gli asili, per i bonus pubblici, per i contributi al commercio». Una città «accogliente pronta a dare rispetto verso chi porta rispetto» e dove il segretario della Lega spera di poter tornare un giorno «senza incontrare neanche un clandestino». Conquistare Parma e magari anche Piacenza, per Salvini, significherebbe «un'inversione di tendenza in Emilia e il preavviso di sfratto a Bonaccini e a un Pd sempre più debole e spaccato, ma anche a una presunta opposizione 5 Stelle che chiacchiera tanto ma combina poco».
Per la Cavandoli la priorità da affrontare è la sicurezza: «Ho visto la città cambiare molto da questo punto di vista – spiega – e oggi Parma ha grossi problemi di sicurezza. E non è vero che il sindaco non può fare nulla. Qui si investe poco in sicurezza. Il sindaco sente la brezza delle elezioni, si è un po' svegliato e qualcosa sta facendo, ma più che altro perché sostenuto dalle forze dell'ordine, con i carabinieri che si sono trasferiti in piazza della Pace, dove la situazione è diventata più vivibile, anche se il problema si è spostato in piazzale Dalla Chiesa, ora ridotto a zona di degrado puro».
Sul fronte della viabilità, per la Cavandoli «le ztl stanno desertificando il centro storico», mentre in tema di commercio «va rivista la tassazione sugli esercizi commerciali del centro». Sui servizi ai cittadini la candidata della Lega sostiene che «vanno ai parmigiani e a chi vive sul territorio, tenendo conto della durata della residenza» ai fini della composizione delle graduatorie per asili, scuole materne e case popolari. In materia di ambiente occorre «maggiore manutenzione dei tanti parchi della città, rispettando la volontà degli utilizzatori ed evitando decisioni d'imperio come per la Cittadella». Infine, in materia di cultura e turismo, per la Cavandoli va promossa la collaborazione con le città vicine, creando una rete di eventi.
© Riproduzione riservata
Gazzetta di Parma Srl - P.I. 02361510346 - Codice SDI: M5UXCR1
© Gazzetta di Parma - Riproduzione riservata