Il Negroni Sbagliato, quando sbagliare è un'operazione di successo
Nel 1972 Mirko Stocchetto era titolare del leggendario Bar Basso: un personaggio eclettico a cui il capoluogo lombardo deve parte del concetto di «città da bere». Cultore del mondo del miscelato pre-dinner più classico e internazionale apprese le basi tecniche durante un tirocinio a Venezia presso il celeberrimo Harry’s Bar di Giuseppe Cipriani, specializzandosi sui drink allora molto di moda. Il Bar Basso di Stocchetto divenne quindi un punto di riferimento per la Milano da bere degli anni Sessanta, e fra gli altri aperitivi veniva spesso richiesto il classicissimo «Negroni» preparato – ovviamente - a regola d’arte.
Fu vero errore?
Ancora attuale
Oggi come allora il famoso «Sbagliato» rimane sempre in prima linea nelle richieste degli avventori, servito in grandi bicchieri con grossi pezzi di ghiaccio che sciogliendosi lentamente lasciano inalterato il gusto e soprattutto lo spunto bollicinoso. Un drink perfetto per questi tempi anche per via di un moderato tasso alcolico. Ricetta Negroni Sbagliato anche «Wrong Negroni»: preferibilmente in un bicchiere ampio (old fashioned) con ghiaccio mettere 1/3 di Bitter, 1/3 vermut rosso e infine, per presevare al meglio la bolla 1/3 spumante brut (alternativa meno convincente il Prosecco), guarnire con mezza fetta di arancia (Tarocco, meglio).