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Parma -

Sabato 14 Febbraio 2026


RISTORANTE

Trattoria Locanda Pasquinelli a Berceto, tutta la famiglia all'opera

Trattoria Locanda  Pasquinelli

Nella sala su cui si affaccia il bancone del caffè e dei distillati o nel cortile interno all’ombra del grande cachi a godere il fresco della sera. Si presenta così la Locanda trattoria Pasquinelli: un cancelletto di ferro, tre gradini e si entra in questa piccola oasi di tranquillità ai margini del paese, dove l’accoglienza è semplice, cortese e dove è all’opera tutta la famiglia col marito Francesco ai fornelli e la moglie Cristina, dopo essersi occupata dei dolci, in sala. Piccola carta dei vini con proposte dalle regioni italiane e anche il vino della casa in caraffa; servizio informale, attenzione alle norme anti Covid: pane nel sacchetto, Parmigiano (se lo volete) messo sui piatti già in cucina.

La cucina, i piatti

Funghi porcini e galletti compaiono in accompagnamento e come ingrediente in molti piatti: non è ancora stagione e la siccità renderà problematica anche la futura raccolta, così quelli cucinati ora vengono dal Trentino e la patronne, con molta correttezza, lo dice subito. Li assaggeremo ugualmente e, pur preparati come si deve, saranno una piccola delusione: belli a vedersi, poveri di sapore. Tra gli antipasti, la torta di patate ha un posto d’onore, sia nella versione alla bercetese (porri, pecorino e Parmigiano nell’impasto), sia «con Giovanna», vale a dire con sopra pancetta affumicata al miele: leggera e gentilmente saporita, avvolta nella sfoglia croccante, racconta la tradizione locale e la bontà della patata. Altrimenti tagliere di salumi; tartara di scottona con porcini crudi e Parmigiano o con maionese al sedano; sformatino di porcini e Taleggio; crostini ai funghi. La pasta all’uovo è fatta in casa con la farina di grani locali macinati a pietra nel «Mulino della Rocca» a Roccaprebalza ed ha buon sapore, consistenza ed elasticità: ecco i tagliolini verdi con sugo leggermente brodoso e funghi galletti tagliati molto piccoli e evanescenti; sodi maltagliati giallo-verdi con leggero ragù di coniglio nostrano; buoni i piccoli tortelli d’erbetta o quelli di patate. E ancora: gnocchi al pomodoro; risotto ai porcini o alle verdure dell’orto; crespelle porcini e salsiccia. Una frittura ben fatta salva l’onore dei porcini trentini: asciutti e leggermente croccanti, carne morbida, piacevole. Poi tagliata o filetto di manzo con riduzione al lambrusco o cappella di porcino: cottura precisa, carne tenera, cappella soda e bella a vedersi. Per gli amanti del genere il tomahawk di manzo di circa 1 kg (40 euro) con patate o funghi trifolati; guanciale di maiale brasato; salsiccia nostrana con polenta e formaggio.

Per finire

Non sono da trascurare i dolci che la patronne prepara ogni giorno con molta cura: il tiramisù, la torta di pere e cioccolato, la torta di crema pasticcera e fragole di stagione, quella sempre di crema pasticcera e mandorle. Per i golosi un misto di torte della casa. L’offerta di un digestivo in chiusura di pranzo. I prezzi: coperto 2 euro; antipasti 6-13; primi 8-12; secondi 12-20, dolci 4-6. Menu non esposto, gradini all’ingresso, bagni comodi, parcheggio nei dintorni.

Non mancate

Torta di patate

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