Franciacorta Satèn Ferghettina 2018
Una bella promessa di longevità da bere anche subito
Un tempo a Cazzago San Martino in Franciacorta viveva la famiglia Gatti che si dedicava all’agricoltura quando nel 1953 vide la luce Roberto che una volta cresciuto sentì il forte impulso di crearsi il suo avvenire lontano dalla terra dei suoi cari traslocando nella vicina Erbusco. In breve tempo divenne responsabile di cantina e vigneti di una importate azienda vitivinicola franciacortina dove rimase per oltre venti anni.
Questa esperienza sul campo gli permise di apprendere tutti i segreti e le tecnologie più avanzate del momento unitamente ad assumersi la responsabilità delle scelte gestionali più importanti. Roberto Gatti sentì così la necessità di realizzare il suo sogno insieme alla moglie Andreina prendendo in gestione nel 1990, 4 ettari di terreno a Erbusco. L’anno successivo eccolo presentare due vini nella versione rosso e bianco, a seguire il primo Franciacorta Brut per la prima volta con il nome Ferghettina, la sua nuova firma.
Da questa gamma abbiamo scelto il Satèn per un motivo: abbiamo degustato il 2005 e ci ha abbagliato. Pensare che un Franciacorta a bassa pressione nel tempo diventi un monumento alla cremosità barocca ma ancora vivida nella spalla acida è una cosa che lascia il segno.
Ma visto che di bottiglie così datate non ce ne sono più in giro meglio pensare di assaggiare una versione recente (in questo caso il millesimo 2018, nella celebre bottiglia a stampo a fondo quadrato) e magari lasciarne in cantina una piccola scorta per vederne i progressi futuri.
Voto 88/100
Prezzo in enoteca 25euro
Qualità enoteca 3/5
Sentori
Cremosi, pasticceri
Abbinamenti
A tutto pasto