Trattoria pizzeria California

Il nome è americano, la pizza romana ma i sapori di casa nostra

Luca Pelagatti

Il nome evocherebbe panorami on the road, stivali a punta e cadillac. In realtà qui c'è ben poco West e parecchia Bassa e passata la porta della veranda vetrata affacciata sul parcheggio e la statale te ne rendi subito conto: perlinato alle pareti, tovaglie a quadri, aria da locale di paese con i clienti affezionati che si danno del tu col personale.
E anche il menu, giustamente, non promette stelle e strisce ma sapori di casa nostra: una carta per la cucina e una per la pizza dove già dall'impostazione si comprende subito che le modaiole suggestioni delle pizze gourmet non sono state prese in considerazione. Qui si sta sul classico e forse è anche giusto così. SI parte dalla scelta tra l'opzione baby, quella tirata e quella normale che si ispira, come tipologia molto più all'ideale romano che a quello partenopeo. La pizza infatti è con impasto basso, piuttosto croccante, con cornicione quasi assente e all'assaggio risulta leggera, ben digeribile, piacevole fino in fondo.

Per quanto riguarda la scelta, come abbiamo detto, si resta sul canonico: ci sono le solite Margherita (a 6 euro), Capricciosa (a 9 euro) e il calzone (a 8 euro) e qualche variazione sul tema per intercettare, pare evidente, gusti più particolari. Ma se la pizza coi calamari fritti, ormai, si vede spesso in carta risulta più difficile capire il senso della Norcina (una Margherita con salsiccia e maionese).
Tuttavia, i condimenti in generale risultano distribuiti con generosità e la qualità appare buona anche se forse basterebbe poco per fare un passo avanti (uno su tutti: i capperi si dovrebbero scegliere sotto sale e non sotto aceto per evitare che l'aspro condizioni tutto il piatto).
Il servizio, in perfetta corrispondenza con il locale, è cortese, forse non velocissimo in caso di affollamento ma comunque attento. Per il bere un paio di birre alla spina (pils e weizen) e qualcosa in bottiglia di provenienza tedesca (e se questo è già un valore aggiunto basterebbe un minimo di attenzione in più - come scriverlo nel menù - per compiacere di più il cliente).

Cucina: 3/5
Qualità prezzo:3/5