IL VINO
Sara Vezza Vermouth di Torino Rosso
Snello e agile, con note amarotiche tra agrumi e fiori
Questa storia si dipana in un luogo magico per la viticoltura, il Piemonte e più
precisamente
Monforte d’Alba nelle Langhe. Una storia che risale agli anni Trenta quando la protagonista aveva solo otto anni e andava a trascorrere le vacanze estive dalla nonna materna al Podio in campagna in una piccola frazione tra Bene Vagienna e Monforte dove la famiglia produceva mattoni e la nonna era insegnante. Nonna Maria era un personaggio tutto d’un pezzo, severa e intransigente di quelle nonne di una volta che non permettevano di sgarrare.
Mezzogiorno era l’orario preciso e imprescindibile per il pranzo, a seguire il cosiddetto pisolino pomeridiano senza se e senza ma. La piccola Sara però dopo le due ore si preparava a un rito di cui conserva tutt’oggi precisa memorie. Era il momento in cui la nonna preparava una bibita detta «la Birra del Podio» per dissetarsi insieme alla nipotina. Tre gli ingredienti, ghiaccio, soda e un tocco di vermouth. Il tutto ben mescolato e servito in bellissimi bicchieri cesellati da Whisky. Un momento indimenticabile per la piccola Sara ammessa a questo rituale che rilasciava a lungo in bocca una piacevolissima freschezza e una dolcezza che si miscelava con sapori mai dimenticati fino a quando a Sara diventata grande non viene regalata una bottiglia di Vermouth da sorseggiare con gli amici e all’improvviso ecco il passato che torna in tutte le sue sfaccettature: il Podio, la nonna, i sapori e i colori di quelle estati indimenticabili, e il passato diventa presente.
Il risultato è di grande finezza: un Vermouth snello e agile con un naso in bilico tra agrumi, fiori e note amarotiche che tornano in una bocca tra balsami e radici. Andrea Grignaffini