Baby gang al parco giochi: rubato un cellulare

Massimo Morelli

Minorenni ancora protagonisti di atti incivili e di bullismo a Felino.

Nei giorni scorsi un ragazzino di 11 anni si trovava insieme a due amici nel parco giochi situato tra via Roma e la scuola primaria, un’area spesso frequentata da giovani di ogni età e dalle mamme con i passeggini.

Ad un certo momento, Luigi, il nome è naturalmente di fantasia, ha appoggiato il proprio cellulare sulla bicicletta per raggiungere la fontanella dell’acqua distante pochi metri.

Dopo aver bevuto si è girato per tornare alla bicicletta ma il telefono era sparito.

Del telefono cellulare si erano impossessati quattro giovani, dall’apparente età che può variare dai 16 ai 17 anni e che si divertivano a nascondere l’oggetto, così prezioso per un adolescente, impedendo a Luigi di riprenderlo.

E’ stato grazie ad una signora che proprio in quel momento passava di lì, se l’episodio non ha avuto ulteriori conseguenze.

Infatti la signora, con fare deciso, si è rivolta ai ragazzi più grandi dicendo loro di restituire subito il telefono cellulare a Luigi.

I giovani, senza protestare, hanno allora reso il telefono al ragazzo derubato e si sono allontanati velocemente dalla zona.

Giunto a casa, Luigi ha raccontato alla mamma l'episodio davvero spiacevole.

«Voglio ringraziare la signora che è intervenuta in difesa di mio figlio - ha detto la mamma -, non tutti l’avrebbero fatto, perché non si sa mai come potrebbe andare a finire. Non ho effettuato alcuna denuncia, visto che la cosa si è risolta positivamente, ma comunque ho segnalato il fatto agli agenti della polizia municipale affinché possano evitarsi in futuro episodi del genere».

Non è la prima volta che nella zona accadono fatti poco edificanti. E’ di qualche giorno fa la denuncia da parte delle forze dell’ordine di un 15enne trovato in possesso di un coltello. Sino ad ora non è successo nulla di grave, ma questi fatti devono rappresentare veri e propri campanelli d’allarme. D’altra parte chi ha buona memoria ricorderà che a Felino quella che allora venne battezzata come baby gang iniziò proprio così, con piccoli episodi di bullismo verso coetanei che portarono successivamente a denunce di diversi minorenni per reati di vario genere. Per evitare che si arrivi a tanto occorrerà incontrare questi giovani, ma soprattutto le loro famiglie.