Cresciuti gli interventi sugli incendi, meno chiamate per gli incidenti stradali

Come da tradizione stamattina i vigili del fuoco di Parma festeggeranno santa Barbara, la patrona del corpo. A causa della pandemia, la ricorrenza non sarà celebrata come solitamente avviene e le sedi non saranno aperte alla cittadinanza. Sarà, comunque, una ricorrenza molto sentita quella che avrà inizio alle 8,15 quando alla Villetta il comandante provinciale di Parma, ingegner Vincenzo Giordano, con una rappresentanza di personale in servizio depositerà una corona di fiori sulla lapide dei vigili del fuoco caduti. Alle 9, inoltre, nella sede centrale di via Chiavari, il parroco don Luigi Maggiali celebrerà la messa.

Un posto particolare, in questa giornata, avrà anche il ricordo dello scomparso ispettore Giorgio Gardini, a cui è stato intitolato il distaccamento dei vigili del fuoco di Fidenza. La cerimonia di santa Barbara è, però, anche il momento per fare il bilancio di un anno di servizio.

«Quello che si avvia alla conclusione - spiega il comandante Giordano - è stato un anno impegnativo anche se, a causa dell'emergenza Covid, un po' differente. Guardando i dati, infatti, rispetto al 2019, si sono verificati più incendi mentre siamo intervenuti meno per incidenti stradali. Stesso discorso per i servizi di vigilanza a eventi come spettacoli o manifestazioni sportive. Ringrazio tutto il personale che si è impegnato al massimo e continuerà a stare sempre più vicino ai cittadini».

Per citare alcuni numeri dell'attività dal primo dicembre 2019 al 30 novembre di quest'anno, gli interventi complessivi sono stati, come illustrato dalla tabella, 4753 contro i 4804 del 2019. Nell'ultimo anno sull'intero territorio della provincia gli incendi sono stati 1229 (il 25,9 per cento del totale) contro i 1082 del 2019. Stabile il soccorso alle persone (428 come nell'anno precedente). Calano, come detto, le chiamate sugli incidenti stradali (390 contro i 495 del 2019). In calo anche gli incendi di boschi, sterpaglie e colture (90 contro 121), gli alberi pericolanti (328 contro 351), le fughe di gas (110 contro 168), i danni d'acqua (123 contro 145), gli ascensori bloccati (70 contro 83). In aumento, invece, il recupero animali (52 contro 42), il servizio di assistenza (161 contro 68), la ricerca di persone (60 contro 33) e la bonifica da insetti (298 contro 172).

r.c.