Franco Magnani:«Fondazione, lavorare insieme per costruire il futuro»
Dare risposta alle emergenze, ma soprattutto sostenere gli investimenti sul futuro, per favorire uno sviluppo autonomo e sostenibile del territorio.
Franco Magnani, presidente di Fondazione Cariparma, traccia la rotta da seguire, alla luce dell'approvazione da parte del consiglio generale, del Documento programmatico previsionale 2022.
Le risorse messe a disposizione del territorio aumentano. Siete soddisfatti di questo incremento?
«Le risorse messe a disposizione per l'anno in corso inizialmente ammontavano a quindici milioni di euro, ma si trattava di una stima molto prudenziale, che abbiamo poi ampiamente superato, sfiorando quota venti milioni. Per il 2022 partiamo da diciannove milioni, ma anche in questo caso è una cifra iniziale, che speriamo di poter incrementare ulteriormente».
Come saranno distribuite le risorse per il 2022?
«Lo strumento principale utilizzato per erogare i fondi saranno i bandi. Quest'anno, per venire incontro ai possibili beneficiari e favorire la partecipazione, ne anticiperemo la pubblicazione. I testi saranno resi visibili in tempi brevi attraverso il sito della Fondazione: www.fondazionecrp.it».
La Fondazione farà la sua parte anche nel campo dello «Sviluppo sostenibile». In che modo?
«Illustreremo l'impatto del nostro operato sul territorio attraverso i diciassette obiettivi di sviluppo sostenibile previsti dall'agenda 2030 dell'Onu. Si tratta di un modo concreto e trasparenza per far comprendere gli sforzi che vengono compiuti in questa direzione».
L'ultimo anno e mezzo è stato segnato dalla pandemia. Come ha operato la Fondazione per rispondere all'emergenza?
«Ci siamo mossi su più fronti, dando risposta ai bisogni che emergevano di volta in volta. Il nostro «grazie» vai ai tanti volontari e operatori di associazioni ed enti del territorio che non si sono mai fermati, per garantire una serie di servizi fondamentali alla popolazione. Penso ad esempio a chi, anche durante il lockdown, ha continuato a trasportare i malati oncologici in ospedale, ma anche a quelle realtà che aiutano chi ha subito gli effetti della pandemia a livello economico. E' bello vedere che le famiglie in difficoltà possono ricevere ciò di cui hanno bisogno con dignità. Per tutte queste realtà la Fondazione Cariparma c'è e ci sarà sempre».
Ora il primo obiettivo è guardare oltre l'emergenza. Cosa significa concretamente?
«Se dovesse esserci una recrudescenza del virus siamo pronti a fare la nostra parte, ma la speranza di tutti è di lasciarsi al più presto alle spalle la pandemia. Quello che però chiediamo a tutte le realtà pubbliche e private che bussano alla nostra porta, è di proporre progetti che vadano oltre i bisogni immediati e puntino ad investimenti sul futuro. C'è un proverbio che dice: «Dai un pesce a un uomo e lo nutrirai per un giorno; insegnagli a pescare e lo nutrirai per tutta la vita». Soltanto con questa unione di intenti riusciremo a lavorare tutti per il bene del nostro territorio.
Luca Molinari