L'evento della «Gazzetta»
L'abc della finanza in una lezione per gli studenti: tanti giovani delle superiori ieri all'Ape Museo
La missione è chiara: «armare» i giovani contro le insidie economiche del presente e del futuro.
In un'epoca dominata dal digitale e da una crescente complessità finanziaria, fornire agli studenti gli strumenti per riconoscere e difendersi dalle frodi, ma anche conoscere i metodi di pagamento, distinguere fra investimenti, risparmio e assicurazioni è diventato ormai un imperativo etico e sociale.
Proprio con questa consapevolezza è stato pensato l'appuntamento «Educazione finanziaria: uno strumento per il futuro!», ospitato ieri mattina all'Ape Museo di via Farini e organizzato per il secondo anno di fila dalla Gazzetta di Parma, con la collaborazione di Fondazione Monteparma ed i patrocini dell'Unione parmense degli industriali e del Comune di Parma.
«Siamo felici di aver potuto riproporre questa iniziativa - ha esordito Spagoni -. Si tratta di una tematica che ha valenze formative da coltivare attentamente, anche alla luce delle statistiche Ocse, che testimoniano come gli studenti italiani risultino ancora poco alfabetizzati in materia economica, anche rispetto alle altre nazioni». Non solo. «La tutela del risparmio è presente nella nostra Costituzione - ha proseguito -, siamo convinti che una vera inclusione passi anche da un'indipendenza e conoscenza dei temi finanziari. Abbiamo voluto il Comune al nostro fianco in questa iniziativa anche perché nel 2027 saremo Capitale europea dei giovani e su quel tassello auspichiamo di avere una collaborazione».
L'assessora Aimi ha ringraziato la «Gazzetta» per «aver promosso questa pregevole iniziativa». «L'alfabetizzazione economico-finanziaria manca nelle scuole superiori - ha osservato l'assessora - è quindi un dovere per noi tutti promuovere questo tipo di educazione. Parma sarà Capitale europea dei giovani nel 2027 e nel programma che stiamo costruendo abbiamo tante opportunità per favorire queste competenze. Da due anni abbiamo degli sportelli di educazione finanziaria all'Informagiovani. Purtroppo le scuole rispondono spesso con grande fatica alla proposta di frequentare corsi e promuovere questi tipi di educazione nei loro istituti».
Angelo Vibi, vice presidente di Fondazione Monteparma, ha fatto gli onori di casa. «Ho trascorso più di 50 anni nel mondo della finanza - ha affermato, rivolgendosi agli studenti in sala - vorrei che coglieste l'occasione per valutare il vostro futuro e apprendere alcune nozioni fondamentale sull'economia e la finanza».
Durante la lezione si è parlato quindi di temi che, di fatto, riguardano la vita di tutti i giorni. Dai pagamenti elettronici al risparmio, dal funzionamento delle assicurazioni al concetto di rischio.