lettere al direttore
Guerre e violenze: niente di nuovo
Egregio direttore,
sembrerò al di fuori della realtà, ma confesso di non essere meravigliato più di tanto dell'attuale situazione geopolitica, di questo mondo che pare sempre più sull'orlo del baratro a causa della bulimia di alcuni mega governanti avidi delle ricchezze altrui e desiderosi di spartirsi il mondo.
Se infatti proviamo a riavvolgere il nastro della storia, se proviamo a ripensare a cosa studiavamo a scuola nell'ora di storia, ci vengono in mente solo guerre di conquista, cruente dominazioni, popoli sottomessi e ridotti in schiavitù, tiranni mai sazi; tanto per fare qualche esempio dagli assiri-babilonesi, ai greci, ai romani, a Carlo Magno, agli austro-ungarici, a Napoleone, addirittura al papa con il suo Stato pontificio, agli zar, agli imperi coloniali inglesi, francesi, italiani, alla Germania nazista, tutti si sono impegnati nei secoli a sopraffare gli altri, a cercare di allargare i propri confini, a conquistare ricchezze altrui. E quindi di che cosa ci meravigliamo oggi per quello che sta succedendo?
Fidenza, 16 gennaio