Halloween

Ritorno a Silent Hill

Riccardo Anselmi

Il capitolo più amato in una nuova veste mai vista

Ottobre da brividi. Manca poco a Halloween, festa molto americana che si è diffusa pure da noi, con il suo corredo di rituali macabri. Anche il digital entertainment celebra l’appuntamento radunando proprio in queste settimane il fior fiore delle uscite horror. Quest’anno con un occhio di riguardo alla riproposizione di titoli che hanno fatto la storia del genere. Da «Dead Rising Deluxe Remaster», omaggio-parodia di Capcom al classico «Dawn of the Dead», il film di George A. Romero nel quale l’apocalisse degli zombi era ambientata emblematicamente in un centro commerciale reinterpretato per la prima volta su Xbox nel 2006, al rifacimento per Ps5 di «Until Dawn», che nel 2015 ha aperto l’odierno filone delle esperienze cinematografiche interattive di Supermassive da cui sono discesi «The Dark Pictures Anthology», fino ai più recenti «The Quarry» e «The Casting of Frank Stone». Soprattutto, però, si assiste al ritorno di «Silent Hill», la saga di culto che ha dato all’horror videoludico una raffinata chiave di lettura d’autore intimista. Dopo un’assenza ultradecennale dagli schermi, si riparte con il remake del capitolo più caro ai fan: «Silent Hill 2», che nel 2001 ha fissato alcuni degli elementi maggiormente iconici per la serie, dimostrando al mondo come anche i giochi elettronici potessero essere arte capace di incidere sull’esistenza delle persone. Insieme al cugino «Metal Gear Solid», fu uno di quei titoli in grado di elevare l’interesse del pubblico per il medium. L’editore nipponico Konami ha affidato l’operazione revival a Bloober Team, studio di Cracovia assurto negli ultimi anni tra i maestri del genere, già apprezzato per i «Layers of Fear» (2016-2023), «Observer» (2017 e 2020), «Blair Witch» (2019), «The Medium» (2021). Una scelta davvero felice perché, in quella Polonia diventata oggi un faro del digital entertainment, Bloober con il remake di «Silent Hill 2» firma probabilmente il suo capolavoro, attraverso un rifacimento completo, ma rispettoso che consegna anche alle nuove generazioni un’avventura indimenticabile. Le vicende di «Silent Hill 2» hanno per teatro l’omonima cittadina nel cuore degli Usa avvolta in una fitta coltre di nebbia. Concepita essa stessa alla stregua di un personaggio vivente, riflette le paure del protagonista, mentre si addentra in un inferno anche e soprattutto interiore, carico di simbolismi. James arriva a Silent Hill dopo aver ricevuto una misteriosa lettera della moglie morta tre anni prima che gli dice di raggiungerla nel loro posto speciale. C’è un pizzico di Stephen King in salsa giapponese, ma poi si viaggia oltre. Riplasmandola perfettamente attorno alla tecnologia della console Ps5 e dei moderni Pc, Bloober riesce a riscrivere in maniera magistrale un’opera talmente complessa dove ogni più piccolo dettaglio nasconde profondi significati e invita a interrogarsi a lungo. Anche la splendida colonna sonora di Akira Yamaoka è stata riarrangiata dal compositore per l’occasione.