CAOS TAMPONI
I farmacisti: «Non possiamo certificare la fine quarantena»
Sono sempre più numerose le segnalazioni per i ritardi con cui vengono comunicati gli esiti dei tamponi di controllo alle persone finite in quarantena o in isolamento.
In una lettera inviata alla «Gazzetta», Shirley racconta di essere ancora in attesa del risultato del tampone effettuato nella mattinata del 31 dicembre, nonostante le molteplici mail e chiamate telefoniche effettuate inutilmente all'Ausl e quindi ai laboratori chiamati a processare i test molecolari.
«Vorrei che venisse portata alla luce questa situazione perché non è possibile rimanere in balìa di ritardi burocratici in questo momento in cui si è capito che la maggior parte di chi ha preso il covid di recente è risultato pressoché asintomatico o con sintomi lievissimi grazie anche ai vaccini - si legge nella missiva inviata dalla lettrice -. Di questo passo arriverà l'11 gennaio e io potrò uscire in automatico perché saranno passati i 21 giorni dal primo tampone e avrò così perso giorni di lavoro, sport e di vita».
L'Ausl: «Sovraccarico»
L'Ausl in una nota, fa sapere che «a causa della grande e veloce diffusione dei contagi in questa fase della pandemia, vi sono purtroppo al momento decine di casi di cittadini ancora in attesa di comunicazione sugli esiti dei tamponi da parte dei servizi del Dipartimento di sanità pubblica dell'Ausl, dove i flussi informativi sono in sovraccarico. La contagiosità di questa fase pandemica ha prodotto questa situazione, che per fortuna rispetto alle ondate precedenti presenta però minori gravità o complessità cliniche, e dunque conseguenze meno critiche sul sistema sanitario di cura e sulla salute della popolazione».
I farmacisti: «Chiarezza»
Le nuove disposizioni del governo prevedono che si possa effettuare il tampone di controllo direttamente in farmacia, senza attendere il molecolare dell'Ausl. In realtà questo non è ancora possibile, come precisa Alessandro Merli, presidente di Federfarma. «Al momento - spiega - la Regione ci consente soltanto di accedere al portale online per comunicare l'eventuale positività di una persona, dopo aver effettuato un tampone rapido». In sostanza, non è più necessario effettuare un tampone molecolare in un momento successivo per confermare la positività. Per ora invece «non possiamo accertare l'avvenuta negatività di un soggetto che era positivo - rimarca Merli -. Venerdì si terrà un incontro in regione per fare chiarezza e prevedere delle nuove linee guida per le farmacie».
Merli sottolinea anche che «i tamponi rapidi utilizzabili per stabilire la positività al Covid non sono soltanto quelli in fluorescenza» e che «i test in farmacia sono riservati soltanto ai soggetti asintomatici». «Al momento - conclude - non possiamo fare i tamponi a chi ha avuto contatti stretti con i positivi o alle persone con sintomi».
L.M.