Fontanellato

Arredi buttati nel fossato della Rocca: tre vandali ripresi dalle telecamere

Fontanellato Sono stati individuati i responsabili dei danneggiamenti avvenuti nel centro storico di Fontanellato durante la notte del 23 gennaio scorso.

A segnalare l’accaduto alla Polizia locale di Fontanellato era stato uno dei commercianti del borgo che, arrivato al suo locale, aveva subito notato che mancavano alcune delle decorazioni presenti la sera precedente.

Per il comandante Andrea Volpi, rivedere la scena dei vandalismi è stato quasi «un gioco da ragazzi», visto che l’intera area è coperta da telecamere di videosorveglianza che registrano ogni movimento.

Il filmato della nottata ha restituito scene davvero poco edificanti: stando ad alcune indiscrezioni, i tre ragazzi avrebbero deciso di passare il tempo prendendo di mira arredi dei bar e dei ristoranti, cartelli stradali, transenne, portabiciclette, cartelli stradali, e tutto quello che poteva essere spostato o scardinato con relativa semplicità, e li hanno scagliati nel fossato della Rocca Sanvitale, forse per far ipotizzare un curioso furto o forse credendo che facendo sparire gli oggetti danneggiati tutto si sarebbe risolto con una scrollata di spalle.

Ma sicuramente non avevano fatto i conti con la caparbietà degli uomini della Polizia locale che, grazie ai sistemi recentemente installati, sono riusciti a seguire tutta la «notte brava» dei tre e a raccogliere prove sufficienti ad identificarli e a permettere ai danneggiati di sporgere denuncia.

Anche il Comune ha presentato il conto dei danni, visto che il recupero degli oggetti lanciati nel fossato e finiti sul fondo peserà sul bilancio.

«Non è la prima volta che, grazie al sistema di telecamere installato nel corso degli anni in tutto il territorio, ma soprattutto grazie alla caparbietà degli agenti della Polizia locale di Fontanellato e del comandante Andrea Volpi e alla costante sinergia con i carabinieri, si riesce a dare un volto e un nome a chi si comporta in maniera scorretta», ha commentato Mattia Rivara, vicesindaco con delega alla sicurezza.

«Anche nei mesi scorsi, infatti, atti di vandalismo e piccoli furti sono stati “catturati” dagli occhi elettronici e i responsabili sono stati identificati e denunciati. Quello che dispiace - continua Rivara - è che quasi sempre si tratta di ragazzi giovani o giovanissimi, che probabilmente non si rendono conto che certi comportamenti possono costare molto cari: il procedimento penale che sarà ora avviato potrebbe infatti segnare irrimediabilmente le loro vite».

«Credo che sotto questo punto di vista le famiglie abbiano un ruolo cruciale: sensibilizzare i propri figli al senso civico, e soprattutto alle conseguenze che potrebbero avere i loro comportamenti, è fondamentale - conclude il vicesindaco - per consentire loro di cogliere tutte le opportunità che il futuro vorrà loro riservare».

Chiara De Carli