Energia

Lesignano, bollette del Comune raddoppiate: interviene anche Salvini

Lesignano Il caro bollette non colpisce sono i privati, ma anche i Comuni che si trovano a far fronte a spese non previste, in alcuni casi quasi raddoppiate: a denunciarlo è il leader della Lega Matteo Salvini che mercoledì ha preso come esempio degli inaspettati costi che devono fronteggiare le amministrazioni comunali, la bolletta del bimestre appena trascorso giunta al comune di Lesignano.

«Per la pubblica illuminazione di Lesignano, paese di 5mila abitanti in provincia di Parma e che dal giugno 2015 fa parte delle riserve della biosfera Unesco dell’Appennino Tosco Emiliano, il Municipio ha sborsato 29.169,84 euro per i consumi di gennaio e febbraio 2022 contro i 16.412,62 dello stesso periodo del 2021. Una lievitazione dei costi non proporzionale all’aumento dei consumi - ha spiegato Salvini, aggiungendo -: Non solo famiglie imprese. Il caro energia colpisce anche gli enti locali. Il governo ha già stanziato delle risorse, ma la Lega è impegnata affinché sia garantito lo stanziamento di almeno altri 5 miliardi».

All’appello del leader del Carroccio si unisce il sindaco di Lesignano e referente provinciale della Lega Sabrina Alberini. Gli aumenti infatti inevitabilmente si riflettono sui bilanci locali, con risorse da reperire a copertura delle maggiori spese, e la preoccupazione che possano anche risentirne i servizi erogati.

«Il partito sta monitorando la situazione dei rincari ed è stato chiesto ai comuni di metterli in evidenza. Questa bolletta era la più eclatante – spiega la Alberini -. Ringrazio per l’interessamento che ci permette di denunciare il tema: i rincari che stanno toccando i privati ha anche importanti conseguenze sulla tenuta dei bilanci e dei servizi comunali. Chiediamo quindi un intervento a livello centrale, che possa colmare questa situazione. Come sindaco – conclude la Alberini – auspico che si possano fare scelte attinenti ai problemi degli enti locali».

Maria Chiara Pezzani