lettere al direttore
No al chiosco-bar al parco Egaddi
Signor direttore,
il giorno delle elezioni si sta avvicinando e per ognuno di noi è il momento di decidere a chi dare il voto. Scelta non facile, viste le numerose liste. Su tanti temi cruciali i vari candidati hanno posizioni simili, tra cui il rispetto per l'ambiente, l'ascolto e l'attenzione alle fondamentali esigenze degli abitanti. Proprio per questo i Candidati hanno promosso interessanti incontri in quartieri che necessitano di interventi di riqualificazione, al fine di promuovere la condivisione e, conseguentemente, la sicurezza dei cittadini. Tutti concordano sulla necessità di rilanciare le attività del centro storico e sulla tutela dei parchi pubblici. Mi sono perciò stupita scoprendo che - nell'ambito del progetto di riqualificazione dei parchi pubblici - si inizierà dal parco Egaddi, situato nel quartiere Lubiana, in prossimità della rotatoria tra via XXIV Maggio e via Budellungo. Ma come? Riqualificazione di un parco costantemente frequentato da bambini, ragazzi, famiglie, anziani, persone con i loro cani, per di più con una piattaforma su cui pattinare e una collinetta su cui slittare quelle rare volte in cui c'è neve?
Iniziare a riqualificare partendo da uno dei quartieri più nuovi, dove c'è tutto: scuole, negozi, bar, ristoranti, gelaterie, supermercati, polo sanitario con ospedale di prossimità per convalescenti, spazi verdi, varie linee bus? Sarebbe come iniziare a costruire una casa dal tetto e non dalle fondamenta.
Oppure non è ben chiaro il lemma riqualificazione? In concreto consiste nell'installazione di un «elegante» chiosco bar-food di 100 metri quadri, con espansione all'esterno per sedie, tavolini e ombrelloni. Sarà sede di eventi, degustazioni, ascolti musicali e ... vendita di bevande alcoliche.
Ecco allora la mia scelta elettorale: non voterò per chi appoggia un progetto che ritengo di dequalificazione, perché si traduce in: 1. sottrazione di spazio a disposizione degli abituali frequentatori del parco (bambini in primis); 2. inquinamento acustico ai danni dei numerosi abitanti delle case vicine al chiosco; 3. aumento dei veicoli parcheggiati (a meno che non si crei un parcheggio sottraendo altro spazio verde); 4. dichiara tutto ciò «green» e compatibile con la tutela della qualità e salubrità della vita dei cittadini.
Non posso più votare per chi dichiara di ascoltare la cittadinanza e poi ritiene che ormai sia impossibile bloccare questo progetto.
Silvana Zanichelli