Commercio

Fidenza, chiude il distributore del latte: «Troppi furti»

«Grazie ai ladri chiudiamo l’attività». Con un cartello affisso alla vetrata del distributore del latte, esasperato, il titolare, Lorenzo Scalzotto, ha annunciato la cessazione dell’attività, dopo avere subito sette furti e una serie di danneggiamenti.

Più di vent’anni fa, Scalzotto, titolare dell’azienda Cabriolatte, aveva aperto il distributore del latte in via Ponte Nuovo e quindi lo aveva trasferito nella zona del campo Ballotta. Ma purtroppo i ladri, in questi anni, gli hanno fatto visita varie volte, arraffando soldi e formaggi e danneggiando il distributore.

Così in questi giorni, a malincuore, ha deciso di chiudere per sempre il distributore.

«Mi dispiace soprattutto per i numerosi clienti – ha sottolineato amareggiato Lorenzo Scalzotto – che trovavano il latte fresco, a ogni ora del giorno e della notte. Spesso mi sono svegliato anche di notte per andare a rifornire di latte il distributore, perché chi aveva bambini, magari era rimasto senza. Sono stati anni di soddisfazione, perché i clienti apprezzavano i nostri prodotti. Però adesso, dopo l’ultimo furto che abbiamo subito, è arrivato il momento di dire basta. Sono esasperato dalle visite dei ladri e dai continui danneggiamenti arrecati al distributore. Per questo ho deciso di cessare l’attività».

Fra l’altro, Lorenzo Scalzotto, che è titolare oltre che dell’azienda agricola di Cabriolo, pure di un punto vendita di prodotti a km zero, in via Amendola, in pieno centro storico, alcune settimane fa, aveva ricevuto la sgradita visita notturna dei ladri, anche in questo negozio.

I malviventi non avevano asportato nulla, ma avevano arrecato danni, per riuscire ad entrare. La stessa notte, i ladri, avevano visitato una decina di negozi del centro: magro il bottino ma ingenti i danni arrecati a vetrate e porte.

Intanto numerosi clienti del distributore automatico del latte, sui social, mentre si sono detti dispiaciuti per la chiusura, hanno espresso solidarietà a Scalzotto. Un fidentino ha postato la foto del distributore col desolante cartello di addio all’attività e subito si sono aggiunti tanti messaggi.

r.c.