Pellegrino
Amelia, cento anni pieni di brio
Pellegrino Ha festeggiato il secolo di vita circondata dall’affetto della cugina, delle amiche e del sindaco Alberto Canepari. Amelia Ironi, nata nel piccolo paese adagiato ai piedi dell’Appennino, appena terminate le scuole elementari, apprese presso le suore di Sant’Anna che accudivano i bimbi in età prescolare e gli anziani soli, l’arte del rammendo e del ricamo perfezionando presso la sarta del paese quella del cucito e mettendo poi a disposizione dei residenti le sue abilità.
Alla fine della guerra, poco più che ventenne, Amelia Ironi ha lavorato come cameriera in diversi bar prima a Biella, per 6 mesi, spostandosi poi in Liguria, nei pressi di Genova e poi per circa 20 anni a Zoagli nella pensione Azzurra e al ristorante Cesarina durante il periodo estivo, mentre in quello invernale ha svolto la propria opera professionale, fino alla cessazione dell’attività, nel famoso locale Mille Pini, nei pressi del valico di Sant’Antonio, in comune di Pellegrino.
Amelia Ironi, assidua lettrice a tutt’oggi della Gazzetta di Parma, ha sempre rispettato uno stile di vita senza disordini alimentari a base di prodotti genuini e possibilmente locali: infine, per mantenersi in forma, finché ha potuto ogni giorno ha percorso in bicicletta, in sella alla mitica «Graziella», ancora conservata in ottimo stato in garage, il tratto di strada tra Pellegrino e Mariano e ritorno.
M.L.