Lutto

Fidenza, addio a Tedeschi il volontario amico di tutti

Una vita per la famiglia e il volontariato: se n’è andato Dante Tedeschi, noto e stimato personaggio fidentino. Aveva 77 anni appena compiuti. Un malattia crudele se l’è portato via in poco tempo, strappandolo all’affetto dei suoi cari.

Dopo le scuole dell’obbligo, era stato assunto nella storica azienda fidentina Massenza, dove era impiegato all’ufficio spedizioni. Dante è rimasto alla Massenza sino quando ha chiuso i battenti, per poi terminare di lavorare in un’azienda alimentare di Traversetolo, raggiungendo il pensionamento. Sin da ragazzo aveva iniziato a frequentare gli scout e non li aveva più abbandonati. Capo reparto, aveva insegnato a tanti ragazzi fidentini, i preziosi valori dello scoutismo. Mentre frequentava i «fazzolettoni», aveva conosciuto nel quartiere «Corea», la moglie Lella: lei aveva 15 anni e lui 18. E da allora non si erano più lasciati Cuore grande e generoso, Tedeschi si era iscritto in giovane età, come donatore di sangue, alla locale sezione Avis. Era sempre in prima fila, pronto a tendere il braccio quando c’era bisogno. Aveva raggiunto numerose donazioni di sangue, per le quali era stato premiato. L’amministrazione comunale lo aveva insignito anche dell’onorificenza di cittadino benemerito. Ma aveva fatto parte anche del consiglio direttivo dell’associazione, dove aveva ricoperto la carica di segretario.

Quando venivano organizzate le feste popolari dell’Avis, si infilava la sua «scussalöta» ed era là, col suo immancabile sorriso, fra i vari stand, a friggere la torta fritta, ad affettare salumi, a girare gli arrosti, a preparare le grigliate. «E’ stato un grande e generoso donatore - ha ricordato Cecilia Bergamaschi, a nome del direttivo dell’Avis -. Tutte le volte che l’Avis chiamava, lui, rispondeva. Lo scorso 18 giugno abbiamo premiato con medaglia d’argento, la figlia Monia, anche lei generosa donatrice di sangue. Col direttivo ci stringiamo alla famiglia, in un affettuoso abbraccio». Ma Tedeschi era stato anche un milite della Pubblica assistenza di Fidenza, dove, anche qui, si era fatto stimare e benvolere. Dante era amico di tutti. Sfrecciava in sella alla sua bici per le strade del centro, scambiando una battuta, magari in dialetto. Oltre alla moglie Lella, ha lasciato i figli Monia e Cristiano, la nuora Francesca, le nipoti Costanza e Vittoria, il fratello Angelo, i parenti. Il funerale sarà celebrato questa mattina, alle 9.30, nella chiesa di San Pietro.

s.l.