La città d'agosto
Parma semideserta, ma al mercato della Ghiaia c'è il pienone
«È davvero un mercoledì mattina di metà agosto?». Lo stupore di un venditore ambulante davanti all’immagine di un mercato pieno di cittadini è comprensibile. Da mesi si parla di aumento dei prezzi, rincari, portafogli vuoti. Poi agosto, si sa, è periodo di partenze, la città si svuota.
Eppure, il mercato del centro storico (via Carducci, Ghiaia e piazza della Pace) resta una delle mete preferite dei parmigiani ancora in città. Anche ieri mattina, giornata infrasettimanale, i cittadini passeggiano, scambiano qualche parola, comprano… poco. In sostanza: rallentano, si prendono una pausa. Guardano con calma la merce, sono incuriositi dai banchi nuovi, comprano «a colpo sicuro» nei banchi «storici».
Come il banco di Davide, da 30 anni in Ghiaia. Si può trovare di tutto: oggetti per la casa, pentole, strumenti da cucina. «I parmigiani ci vengono a trovare volentieri e noi ci siamo: cerchiamo sempre di accontentare le esigenze di tutti sia in termini di qualità che di costo» informa.
A proposito dei costi: «Adesso la gente guarda molto il prezzo, anche due euro in più fanno la differenza – fa sapere –. Sono tempi difficili e anche noi venditori ci siamo dovuti adeguare». Di borsine colme di acquisti se ne vedono poche, in effetti. E se «qualche anno fa non badavo al cartellino, adesso ci faccio più caso – dice Anna Maria Giuffredi mentre sceglie un paio di pantaloni in una bancarella –. I prezzi sono aumentati anche al mercato, ma mai come nei negozi. Qui è facile trovare anche diverse offerte come: “Tutto a 10 euro” o “prendi 3 paghi 2”».
Come nel banco «Mandarino calzature», in piazza della Pace. La fila alla cassa conferma la caccia al prezzo più basso: «Non mi sono fermato un attimo da stamattina – rivela il titolare – ci riteniamo fortunati. È anche vero che 10 euro per un paio di décolleté o di mocassini sono davvero pochi. La gente c’è, ma vuole spendere sempre meno».
Lo conferma anche Giuseppe Chierici, che vende scarpe e abbigliamento maschile in piazza Ghiaia: «Il mercato è una corsa al ribasso – spiega –. Si cerca di offrire prodotti buoni e di limitare il prezzo, ma non è semplice».
Al di là degli acquisti, il mercato è un momento di pausa e di svago. Lo sa bene la «Strillona». Cuore del mercato, si fa chiamare da tutti così da 40 anni e il motivo è chiaro appena ci sia addentra in piazza della Pace: con la sua voce squillante e una verve unica vende borsette a suon di rime: «Belle e brutte le incanto tutte», «compra dalla Strillona che a farti risparmiare è sempre buona», o ancora, «qui non si spende niente, ma un affare si fa sempre», sono solo alcune.
Il suo caschetto biondo emerge, man mano che ci si avvicina, tra le tantissime borsette appese: «Oltre ai prezzi bassi è importante anche regalare un po’ di allegria – dice convinta –. Da 40 anni vengo qui a Parma e lavoro in questo modo: i clienti si sono affezionati a me e io a loro».
Anna Pinazzi