Degrado urbano

Quelle aree abbandonate fra la stazione e viale Piacenza

Gian Luca Zurlini

Sono quattro aree (ex Boschi dietro la stazione, ex stadio Europeo a lato dell'Efsa, ex Amnu e ex Trionfale di viale Piacenza) che hanno alle spalle vicende diverse, ma che ne condividono una ormai quasi ventennale di abbandono e di incuria che non contribuisce certo a una buona immagine e al decoro di Parma. E anche in questa calda estate del 2022, come documentano le foto che pubblichiamo a fianco, la situazione rispetto al passato, non è certo cambiata, nonostante i numerosi annunci che si sono susseguiti negli anni e soprattutto la manutenzione ordinaria è totalmente assente. .

Area ex Boschi

La superficie è di proprietà della Stu stazione, a sua volta interamente controllata dal Comune di Parma. Si tratta di un'area di proprietà pubblica che, a dispetto di quelle che erano le intenzioni del Pru (piano di riqualificazione urbana) Stazione, rappresenta una ferita aperta nel cuore del quartiere San Leonardo da ormai una quindicina d'anni. Risale infatti a quel periodo la demolizione di tutti i fabbricati esistenti nel comprensorio tra via Alessandria e via Brenta, in gran parte riconducibili all'ex fabbrica Boschi, ma che comprendevano anche alcune abitazioni e capannoni con attività artigianali. Doveva essere il secondo stralcio del comparto, ma i lavori per la realizzazione di edifici a uso residenziale e direzionale non sono mai partiti. L'ultimo tentativo di vendita dell'area, con una base d'asta di 25 milioni di euro, risale allo scorso marzo, ma è andato deserto. Il problema attuale è però la “giungla” cresciuta all'interno delle recinzioni che la delimitano, in alcuni punti forzate con problemi anche di sicurezza.

Area ex stadio Europeo

Di proprietà di Stu Authority, diramazione di Stt controllata per intero dal Comune, è una grande superficie incolta dove un tempo sorgeva il glorioso diamante Europeo. Dal 2011, anno della demolizione dell'impianto, ci sono stati un paio di tentativi di vendita andati a vuoto, poi più nulla. Oggi, ad aggravare la situazione, c'è anche il rudere dell'ex piscina Caduti di Brema, con erba alta e piante selvatiche a fornire un'immagine ben poco decorosa proprio a fianco della sede Efsa.

Area ex sede Amnu

Ceduta a privati nel 2006, fino all'ottobre del 2019 è stata sede del circolo Fulgor Rondine, poi trasferito in via Lanfranco. A quel punto avrebbe dovuto partire il cantiere per la realizzazione di un nuovo comparto edilzio. Invece, in 3 anni il degrado è aumentato con la palazzina in abbandono e spesso rifugio di sbandati e l'intera superficie invasa da arbusti e piante con recinzioni ormai cadenti attorno all'area.

Area Ex Trionfale

L'area, di proprietà privata, è di fatto in abbandono dal 2006, dopo la demolizione della vecchia fabbrica e la costruzione dell'attuale rotatoria. Il Comune scelse di non espropriarla per motivi di costi, ma da allora il degrado si è impadronito dello spazio, «in bella vista» a fianco del Parco Ducale, e resta una ferita aperta nel cuore della città.

Gian Luca Zurlini