VIABILITA'
Strada dallo Spip a via Mantova, tutto fermo
L'accordo per la realizzazione della strada di collegamento fra il quartiere Spip e la strada provinciale della Cisa (o via Mantova che dir si voglia) all'altezza di Chiozzola, risale a 16 anni fa. Era il 2006 quando l'allora giunta Ubaldi sottoscrisse gli accordi con i privati per le opere accessorie collegate alla realizzazione di grandi centri commerciali (Esselunga di via Emilia Ovest, «mall» alla Fiera, Ikea).
Tutti gli altri interventi previsti in quegli accordi (fra cui la Complanare) sono stati realizzati, questa arteria invece no. E questo nonostante per le attività dell'area Spip, ma anche per il traffico pesante in arrivo dalla Cispadana, si tratterebbe di un collegamento importante e quasi strategico, anche per togliere traffico dalla trafficatissima via Mantova e anche dalla tangenziale Nord. A inizio 2022 sembrava che, grazie a un accordo fra Provincia, comune di Parma e comune di Sorbolo, l'opera finalmente venisse sbloccata. Invece, a distanza di mesi, ancora una volta la strada si è «impantanata» nello stagno della burocrazia e fatica a proseguire il suo percorso.
La situazione attuale
Per arrivare a fare la progettazione definitiva e quindi alla gara d'appalto manca la stipula formale di un accordo di programma tra i comuni di Parma e di Sorbolo, sui cui terreni verrà realizzata, e la Provincia, che sarà l'ente attuatore dell'intervento. I fondi, al netto dei rincari dovuti alla crescita dei prezzi costante degli ultimi mesi, ci sono: il costo è quasi raddoppiato rispetto alle stime iniziali e dovrebbe essere attorno ai 3 milioni di euro, ma la Provincia ha stanziato 900mila euro, i comune di Parma ha riscosso la fidejussione dai privati che avrebbero dovuto realizzarla e non l'hanno fatto (gli attuatori dell'intervento Ikea) e accantonato una cifra ulteriore e così anche il comune di Sorbolo. Da inizio anno, però, i due comuni non hanno ancora trovato il modo per arrivare a stipulare questo accordo e ci sono anche pareri discordanti fra i due enti sulle modalità con cui procedere agli espropri dei terreni interessati. Un «pasticcio» burocratico in cui è difficile entrare nel merito ma che, dopo 16 anni di attesa, rischia di far diventare questa opera un altro tassello delle tante «incompiute» del nostro territorio. A quanto si è saputo la Provincia avrebbe convocato un incontro per sbloccare la situazione nella prima metà di settembre. Ma a questo punto servono i fatti: perché, dopo 16 anni di attesa, ulteriori indugi nel fare la strada sarebbero ingiustificabili.
Vignali: «Opera attesa»
Sulla vicenda interviene l'ex sindaco Pietro Vignali. «Ricordo che già nel 2010 ci eravamo attivati per far partire le procedure per realizzare la strada. Poi negli anni successivi tutto è rimasto fermo, ma le esigenze che l'avevano fatta inserire in quegli accordi sono rimaste o addirittura aumentate». Vignali spiega che «la nuova strada avrebbe molti effetti positivi. In primo luogo renderebbe più facilmente raggiungibile il quartiere Spip, già penalizzato anche dall'annosa chiusura di via Versailles per la vicenda del cavalcavia davanti all'inceneritore. In secondo luogo toglierebbe gran parte del traffico pesante dall'attraversamento di Bogolese-Chiozzola, dove alcuni mesi fa c'è stato anche un investimento mortale. In più verrebbe sgravata di transiti anche la tangenziale Nord, che già è frequentata dal traffico della via Emilia. Da ultimo, darebbe la possibilità di nuovi insediamenti di attività produttive e di ampliamenti di quelle esistenti che oggi non sono possibili proprio a causa della precarietà della situazione viabilistica. E per questo auspico che non ci siano più indugi verso la sua realizzazione, in teoria voluta da tutti, ma in pratica incagliata nelle procedure burocratiche».
Gian Luca Zurlini