INDAGINE SULLA CRIMINALITÀ
Il Parmense, provincia litigiosa: oltre 1.200 denunce per minacce, lesioni e percosse
Furti e rapine tengono alto il livello di insicurezza nel Parmense. È solo una questione di percezione? I dati elaborati dal Sole 24 Ore nella classifica «Indice della criminalità» parlano chiaro: per questi due tipi di reati, la città e la sua provincia si piazzano quasi sempre nella parte alta per numero di denunce presentate. Si parla di fatti, quindi, non di sensazioni e di paure più o meno motivate.
Denunce e popolazione
Su 106 province italiane, quella di Parma si piazza al 15° posto nella classifica generale della criminalità relativa alle denunce presentate nei 12 mesi precedenti. Dominata da Milano, Rimini e Torino, nella classifica sono riportati sia il numero di denunce presentate che le denunce ogni 100mila abitanti, ed è questo rapporto a determinare il piazzamento delle diverse province. Quindi, anche se il Parmense ha meno denunce rispetto alla provincia di Bari (17.541 contro le quasi 43mila del capoluogo pugliese), il loro rapporto con la popolazione fa schizzare Parma nella parte alta dell'elenco. Ma questa non è una novità.
Se si considerano i piazzamenti negli ultimi cinque anni, il Parmense non è mai sceso sotto il 15° posto: nel report 2021 era 13°, nel 2020 era 15°, mentre si piazzava 12° sia nel 2019, che nel 2018. Posizionamenti alti che, a volerli leggere nel modo più neutro possibile, rivelano un dato: in città e in provincia si denuncia molto, anche reati di lieve entità o di scarso allarme sociale. Volendo vedere il bicchiere mezzo pieno, questo può significare che c'è anche una fiducia diffusa nella capacità delle forze dell'ordine di risalire all'autore di un reato e, di conseguenza, di «riparare» un torto subito.
Allarme furti
Esiste però anche un rovescio della medaglia: sul territorio ci sono crimini che vengono commessi con frequenza. E purtroppo si tratta di reati che creano allarme sociale. Per rendersene conto basta guardare le denunce per furto (6.558 in un anno), che portano Parma al 22° posto. Ma se si guarda ai furti negli esercizi commerciali (875 denunce), la provincia schizza al 2° posto. Tante (845) le denunce per i furti con destrezza (10° posto in Italia) e per i furti in abitazione (16° posto con 1.397 denunce), due reati che aumentano -tra le vittime e non solo - la sensazione di vivere in un contesto poco sicuro.
Per quanto riguarda i furti di autovetture Parma è 66ª con 131 denunce, mentre è 58ª per i furti di moto (25 denunce) e 43ª per quelli di motorino (41 denunce).
Rapine, tante denunce
Parma è 11ª a livello nazionale per le denunce (196) relative alle rapine, ma sale in 9ª posizione per le rapine in abitazione (21 denunce), in 10ª per quelle negli esercizi commerciali e in 12ª per le rapine in strada (111 denunce). Le rapine in banca, invece, sembrano un ricordo del passato: zero denunce. Anche se non molti anni fa, tra il 2017 e il 2018, Parma venne presa di mira da una «banda del buco» che portò a segno un colpo milionario in via Venezia, prima di essere sgominata dai carabinieri mentre stava scavando un tunnel per svuotare un'altra banca in centro.
Donne nel mirino
L'indice della criminalità rivela poi un altro dato allarmante, quello sulle violenze sessuali. Con 56 denunce, Parma è al 14° posto per un tipo di reato le cui vittime sono donne nella quasi totalità dei casi.
Droga e spaccio
Nonostante l'impegno delle forze dell'ordine, quello degli stupefacenti è un flusso che non si ferma mai. Il mercato della droga non conosce crisi. Le 163 denunce per spaccio piazzano Parma in 38ª posizione, mentre è 45ª (229 denunce) per gli altri reati legati agli stupefacenti.
Provincia litigiosa
Minacce, percosse e lesioni dolose. Per questi tipi di reati il Parmense è nella parte alta della classifica. Per le minacce (46° posto) sono state presentate 547 denunce, che salgono a 548 per le lesioni dolose (19° posto), mentre le 140 denunce per percosse posizionano Parma al 20° posto su 106 province. O il Parmense è litigioso o in altre zone d'Italia non si denuncia.
Nel 2021 - anno dell'uccisione di Daniele Tanzi nell'ex fabbrica di Vicofertile - è stata presentata una sola denuncia per omicidio volontario consumato.
Il crimine in regione
Rimini e Bologna sono nella top ten. La provincia della riviera romagnola era 3ª l'anno scorso, ma nel report 2022 è seconda, mentre Bologna scende dalla 2ª alla 4ª posizione. Nella classifica generale, tutte le altre province emiliano romagnole sono dietro Parma. Il quadro cambia quando si prendono in considerazione reati specifici. Ad esempio, per gli omicidi volontari consumati Ferrara (4 denunce) e Modena (8) sono rispettivamente in 12ª e 13ª posizione, segnando il piazzamento più alto a livello regionale. Bologna è seconda in Italia per denunce (195) relative a violenze sessuali, mentre Ravenna è prima per quelle (1.888) dei furti in abitazione. Rimini primeggia in Italia per le rapine (444 denunce) e per le rapine in strada (355), Piacenza per le rapine in abitazione (18), mentre Ravenna per quelle in banca (4).
Pierluigi Dallapina