FIDENZA
San Donnino, polemica sui costi della Fiera
Una splendida fiera, quella di San Donnino dell’ultima edizione, con numeri senz'altro da record. E su questo ci sarebbero pochi dubbi. Ma, stando a una parte della minoranza, realizzata con costi troppo elevati. Così, i consiglieri comunali di opposizione intervengono per criticare le scelte dell'amministrazione.
«In relazione alla Gran Fiera di Borgo San Donnino, una volta terminati i festeggiamenti – hanno spiegato i consiglieri di Rete civica Fidenza, Gian Franco Uni e Luca Pollastri - abbiamo avuto modo di esaminare i costi complessivi e dei singoli eventi che questa ha comportato. Non pensiamo di sbagliare dicendo che è la prima volta che si superano i 400 mila euro di spesa, per la precisione 419 mila euro: i nostri nonni avrebbero parlato di 800 milioni delle vecchie lire. A bilancio tra l’altro sono stati previsti 184 mila euro: si è sforato quindi di tanto e le restanti risorse dovranno essere coperte riducendo altri capitoli di spesa ugualmente importanti per la città. Il San Donnino è stato indubbiamente bello, ma senza tante esagerazioni e sprechi sarebbe stato ugualmente una bella festa. La serenità e spensieratezza di tre giornate non ci toglie il dubbio che i soldi dei cittadini sarebbero in parte potuti tornare a loro beneficio in questo momento così difficile per tutti», aggiungono.
Ma era proprio necessario spendere così tanto per la fiera di San Donnino? Se lo chiedono anche il consigliere Giuseppe Comerci e Francesca Gambarini di Italia al centro. «La fiera anche quest’anno è stata un successo. Oggi, finita la festa, cosa resta? Restano le bollette da pagare che arriveranno salatissime tra poco e restano le multe con le quali il Comune aumenta le proprie entrate. Quando arriveranno le bollette forse saremo tutti d’accordo con il dire che i soldi usati dall’amministrazione comunale per la fiera si sarebbero potuti usare almeno in parte per aiutare cittadini e imprese a sostenere gli aumenti dei costi dell’energia. Già, perché stando alla delibera 206 del 28 settembre 2022 sono stati spesi 419 mila euro, una cifra astronomica. Si sarebbe potuto fare un San Donnino ugualmente bello ma meno costoso? Siamo convinti di sì. Ci chiediamo, ad esempio, se davvero fosse necessario spendere, per la precisione 48mila più Iva, quindi 60mila euro circa, per il prato in piazza Verdi, davanti al teatro. Soprattutto in questo momento storico. E’ costato un’esagerazione senza portare alcun beneficio alla città e alle attività. Piazza Verdi si sarebbe potuta riempire di stand di attività artigianali e commerciali di Fidenza. E con i soldi risparmiati si sarebbero potute aiutare famiglie e imprese in difficoltà, dando vita a quel fondo anticrisi che da tempo chiediamo. Rendiamo pubbliche solo oggi le nostre riflessioni perchè sappiamo quanto San Donnino sia sentito a Fidenza, quanto la festa sia amata».
Ha fatto eco Daniele Aiello di MiglioriAmo Fidenza. «Ci chiediamo legittimamente se non siano stati utilizzati fondi destinati ad altri scopi sociali. Chiediamo almeno lo stesso modus operandi per aiutare famiglie, commercianti e piccole imprese a far fronte al caro bollette, prendendo esempio dai bandi già istituiti in altri Comuni della provincia, fra cui la stessa Parma».
r.c.