RADIOAMATORI

Ari Fidenza, mezzo secolo tra passione e innovazione

Cristiano Cornini, IW4CLV

La Sezione Ari (Associazione radioamatori italiani) di Fidenza compie 50 anni. Cinquant’anni di passione, competenza, innovazione. Dal 1972, tecnologia a tutto campo: dalle valvole al web.

Riavvolgiamo il nastro e torniamo per un attimo agli albori della sua storia, che ovviamente – anche per questioni anagrafiche - non tutti conoscono.

Già alla fine degli anni 60’ nella zona di Fidenza era attivo un gruppo di appassionati autocostruttori in ambito radiantistico: a quell’epoca le comunicazioni radio non erano certo una cosa comune come al giorno d’oggi.

Nasce la sezione
Ben presto si sentì l’esigenza di dare una struttura ufficiale a questo gruppo, e vennero quindi avviate le pratiche per la costituzione di una Sezione Ari, perfezionate appunto definitivamente nel 1972.

Fin da subito, la neonata sezione si distinse per alcune attività notevolmente innovative: ad esempio, una simulazione effettuata in collaborazione con la Pubblica assistenza di Fidenza, i cui mezzi – come era normale a quell’epoca – non erano provvisti di ricetrasmittente.

Fu allestita una stazione nella piazza principale della città e su una delle ambulanze fu installato un apparato radio «veicolare»: era un ingombrantissimo residuato bellico a valvole (oltre 20 kg) riadattato all’uso! L’esperimento riuscì perfettamente ed ebbe anche una notevole risonanza mediatica, soprattutto perché durante la simulazione arrivarono un paio di “vere” chiamate di soccorso, e grazie alla radio si poté intervenire in modo estremamente celere.

L'attenzione alla città
Comunque, in linea generale, la sezione pose fin dall’inizio la massima attenzione alle varie iniziative in ambito cittadino. Tra le prime, la mostra di apparati radio presso il Centro Don Bosco in occasione del centenario della nascita di Marconi, nel 1974, ed anche attività simili presso l’Istituto Solari, le scuole medie Zani e le elementari Carducci, oltre a numerosi corsi di preparazione tecnica per gli «aspiranti radioamatori».

L’entusiasmo consentiva di superare ogni difficoltà: i veterani della sezione ricordano ancora una delle prime trasmissioni in modalità «portatile», a Ferragosto sulla cima del monte Maggiorasca, portando sulle spalle – fino a 1800 metri di quota - quasi un quintale di attrezzatura tra batterie al piombo, ricetrasmettitori a valvole, antenne e via dicendo.

Ma è ovviamente difficile riassumere in poche righe oltre cinquant’anni di attività. Possiamo solo ricordare brevemente qualcuna delle più eclatanti: nel 1989 il viaggio ad Herrenberg, città gemellata con Fidenza, in collaborazione con i radioamatori tedeschi; le attività radio del 1993 e 1994 dalla Corsica; la cartolina commemorativa realizzata in occasione del centenario della morte di Giuseppe Verdi, che nel 2001 fece letteralmente il giro del mondo - successo poi replicato nel 2013, in occasione del bicentenario della nascita del grande compositore.

Inoltre, come è noto, poiché il nostro non è un semplice hobby (per quanto nobile), bensì un «servizio» alla collettività (come dettato dalle norme nazionali ed internazionali), non si può dimenticare l’impegno nelle varie situazioni di emergenza, a partire dal terremoto in Irpinia del 1980, passando per le periodiche ondate di piana del Po (impressionante per entità e durata fu quella del 2000) per arrivare ad eventi più recenti come il sisma in Emilia del 2012.

Non a caso, infatti, fin dalla fine degli anni ’90 la Sezione è ufficialmente responsabile delle apparecchiature radio del Centro Operativo di Protezione Civile Coc-Com di Fidenza, in convenzione con il Comune: un grande esempio di collaborazione e sinergia, dove le competenze tecniche dei radioamatori vengono riconosciute e valorizzate in modo concreto.

Dalle valvole al web
Nel 2000 viene infatti inaugurato il sito ufficiale della Sezione (www.arifidenza.it), con il suo notissimo «Forum Ari Fidenza» che ha recentemente superato la soglia dei 10.000 iscritti: di fatto, uno dei riferimenti più importanti per radioamatori italiani ed esteri, che in esso trovano spazio per discussioni di carattere tecnico ed anche per l’interscambio di attrezzatura ed apparati.

Nello stesso periodo iniziano le edizioni annuali del «Meeting Ari Fidenza», che ogni anno chiama a raccolta nella nostra città radioamatori da tutta Italia.

Ma la storia della Sezione è ricca di altri eventi davvero innovativi ed unici. Ad esempio, nel 2012, nei pressi di La Spezia, la due-giorni di trasmissioni dalla Uss «Williamsburg» (ex panfilo dei presidenti Usa Truman ed Eisenhower): l’iniziativa era volta a sensibilizzare l’opinione pubblica sullo stato di abbandono in cui versava il celebre natante, e suscitò anche l’attenzione del network televisivo statunitense Nbc. Ed ancora, nel 2013, «Segnali nel vento», rievocazione storica del primo collegamento transoceanico effettuato da Marconi nel 1901 utilizzando una antenna innalzata tramite un aquilone.

Nel 2013 inizia anche la collaborazione con la prestigiosa Fondazione Guglielmo Marconi grazie all’appuntamento annuale di «Elettra back on air!»: un intero weekend di attività radio operando nei pressi della porzione di chiglia del glorioso panfilo “Elettra”, che fu laboratorio mobile del grande scienziato e che è custodita nel giardino del Museo Marconi, a Bologna. La collaborazione con il Museo si è poi ampliata a partire dal 2018, con l’organizzazione di una serie di diplomi annuali internazionali che si prefiggono lo scopo di celebrare la genialità delle scoperte di Marconi: un connubio tra tecnica e cultura del quale Ari Fidenza va particolarmente fiera.

Le trasmissioni dalle case-torri
A partire dal 2014, la Sezione è anche impegnata in una attività molto particolare che consiste nel recarsi con le proprie ricetrasmittenti nei pressi dei numerosissimi castelli o case-torri presenti sul nostro territorio e comunicare con altri radioamatori italiani ed esteri: lo scopo è quello di evidenziare l’importanza storico-culturale di queste antiche strutture (alcune di queste erano ormai state dimenticate senza quasi lasciare tracce, e sono state riscoperte attraverso apposite ricerche storiche e di archivio).

Insomma, 50 anni di storia davvero ricchi e variegati, nel corso dei quali si è sempre cercato di fare in modo che il “servizio di radioamatore” non fosse una attività fine a sé stessa, bensì orientata al nostro territorio, agli aspetti culturali ed rapporto con le istituzioni locali.

Peraltro, le radiocomunicazioni, per loro natura, travalicano i confini geografici, costituendo così un mezzo formidabile per promuovere un messaggio di unione e fratellanza, ancor più importante in questi tempi costellati da guerre e conflitti.

Questi sono da sempre i principi ispiratori delle attività della Sezione, che – ci auguriamo – continueranno ad accompagnarci verso il futuro. Parafrasando una celebre massima: «Ritrovarsi insieme è un inizio, restare insieme è un progresso, lavorare insieme è un successo». Buon anniversario, Ari Fidenza!

Cristiano Cornini, IW4CLV
(presidente Sezione Ari Fidenza)