Via Bixio
Ciclista inseguita da un automobilista impazzito: «Così sono riuscita a sfuggirgli»
Prima è stata fatta cadere dalla bici, poi inseguita da un'auto e minacciata dal conducente. Tutto in via Bixio, in pieno giorno. Quella di ieri è stata una mattinata da incubo per una donna di 40 anni. Una disavventura che avrebbe potuto anche finire peggio. Poco dopo le 10, la donna, che ha raccontato la sua disavventura anche su Facebook, era in sella alla sua bici e stava percorrendo via della Costituente. Poco prima dell'incrocio con via Bixio, «un'auto bianca, forse una Punto, all'altezza delle strisce pedonali, è salita all'improvviso sul marciapiede».
La ciclista ha inchiodato per evitare lo scontro, ma l'autista - descritto come un cinquantenne italiano di corporatura normale - «mi ha "chiusa" contro il marciapiede facendomi cadere». Grazie ai suoi riflessi è, però, riuscita a non farsi male. Illesa ma spaventata, mentre l'uomo «cercava di posteggiare esattamente sulla curva con via Bixio», dopo essersi rialzata e risalita sulla bici, ha spiegato di non essere riuscita a trattenere un «Ma che cosa fai?» all'indirizzo dell'uomo.
Tutto finito lì? No. Mentre stava pedalando lungo via Bixio, infatti, quel tipo è risalito sull'auto, l'ha «sorpassata accelerando», insultandola e urlandole: «Ma non hai i freni?». La donna gli ha risposto per le rime, redarguendolo per aver parcheggiato in mezzo alla strada.
A questo punto questa storia, fino a quel momento solo verbale, ha preso un'altra piega. Ben più pericolosa. La donna, infatti, ha spiegato che il suo inseguitore le «ha tagliato la strada cercando di farmi di nuovo cadere. Sono sgusciata via. Lui ha di nuovo accelerato continuando nel suo inseguimento».
La paura non l'ha, però, certo «paralizzata». Anzi, l'ha convinta a pedalare come una forsennata per sfuggire all'inseguitore. Che non ha desistito. «Mi ha di nuovo tagliato la strada - ha proseguito il racconto -, poi ha fermato la macchina in mezzo alla strada, è sceso e ha iniziato a urlare "adesso ti fermi e vieni qui, e mi ripaghi la macchina". Sembrava impazzito». Tutto questo anche se, ha continuato lei, «non ci eravamo neanche sfiorati». La quarantenne, a quel punto, visto un divieto di accesso, si è infilata in via Monte Grappa. E l'uomo, a quel punto, ha desistito.
Adesso, mentre sta pensando a sporgere denuncia, ritorna a quei momenti allucinanti. «È stata proprio una brutta esperienza - ha confidato -. Peccato non essere riuscita a prendere la targa. Ma, in quel frangente, era più importante pedalare». Alla fine ha puntato anche il dito sulla viabilità di via Bixio dove «chi va in bici non sempre pedala in sicurezza».