lettere al direttore
La solidarietà di Cutro
Egregio direttore,
vorrei manifestare da Parma tutta la mia solidarietà e il ringraziamento al popolo di Cutro, cui appartengo, per tutto quello che hanno e stanno ancora facendo per il dramma successo a Steccato di Cutro; ci sono state persone che si sono buttate a capofitto per recuperare i primi corpi nell'attesa che arrivassero i soccorsi, questa è sempre stata la cosa che ci ha caratterizzato, cioè quella nelle emergenze, nell'ospitalità, di unire le proprie forze per il bene altrui. Vedendo quei corpi inermi su quel mare dove passiamo ogni estate la gioia e il divertimento, oggi invece è un'eco di lutto e di tristezza che arriva, quel mare oggi ha un triste epilogo, sarà ricordato come un dramma che si ricorderà tutte le volte che guarderemo l'orizzonte di rivolgere una preghiera a chi tristemente da quell'orizzonte non è potuto mai arrivare alla terra di Cutro.
Sissa Trecasali, 1 marzo