Gup
Condannato l'aspirante rapinatore della farmacia Bottego
Armato di una chiave inglese, voleva rapinare la farmacia Bottego, affacciata sul viale omonimo. Invece non è nemmeno riuscito scassinare la cassa che voleva svuotare: cassa tra l'altro semivuota a quell'ora, dopo che la farmacia aveva appena riaperto. Semmai, andare in giro in auto con la chiave inglese ben visibile per le vie del centro, ha fornito la «prova del 9» ai poliziotti che lo stavano cercando. E che lo hanno arrestato.
Un colpo del tutto squinternato, quello che si presume abbia tentato un 37enne romano in trasferta a Parma. Erano le 8,45 del 22 dicembre scorso, quando l'uomo fece irruzione nella farmacia, spostando lo schermo di plexiglass sul bancone, che divideva le due dottoresse dal pubblico (in quel momento assente). «Aprite la cassa e datemi i soldi» sibilò, prima di sollevare la chiave inglese. Nonostante questo, non fu credibile, e le farmaciste non si impaurirono più di tanto.
Al loro rifiuto, l'aspirante rapinatore scaraventò a terra il separatore e un espositore di cosmetici, cercando di allungarsi verso la cassa, per servirsi da solo. Ma intanto era scattato l'allarme e lui pensò bene di tagliare la corda. Senza aver intascato un euro. La sua fuga durò poche centinaia di metri: le pattuglie della Squadra volante, già in zona, raccolte le descrizioni delle farmaciste, intercettarono un'auto sospetta: a bordo, sul sedile del passeggero, una chiave inglese. Arrestato e finito ai domiciliari dopo un periodo in carcere, l'uomo è stato giudicato con rito abbreviato dal Gup: condannato a un anno e 8 mesi, dovrà pagare anche 300 euro di multa e le spese processuali e di custodia cautelare.
r.l.