ELEZIONI
Salso, i 4 candidati a confronto nel forum della Gazzetta
Una capitale internazionale del termalismo e del benessere, un magnete in grado di attirare turisti tutto l'anno grazie agli eventi e alla buona tavola, ma anche un paese attento ai suoi cittadini, a partire dai più fragili, e all'ambiente, dato che la parola d'ordine degli ultimi anni è «sostenibilità».
Utopia? Per i quattro candidati sindaco di Salsomaggiore è un obiettivo ambizioso ma assolutamente realizzabile. Alessandro Bernazzoli, appoggiato da Movimento 5 Stelle, Partito democratico e dalla lista civica «Salsomaggiore e Tabiano Terme 2030», Stefano Compiani, che corre con la lista civica «SiAmo Salso», Luca Musile Tanzi, sostenuto da Forza Italia, Fratelli d'Italia, Lega e dalla lista «Liberamente salsesi» e Marco Trevisan, appoggiato dalle liste «La salamandra» e «Scelgo Trevisan sindaco» hanno spiegato come sarà la loro Salso del futuro.
La Sala delle Cariatidi, nel palazzo dei congressi, ieri pomeriggio è stata il palcoscenico di un confronto elettorale misurato, privo di sgambetti. Un confronto organizzato dalla Gazzetta. Ad interrogare i candidati, e a permettere loro di spiegare il programma elettorale, ci ha pensato Leonardo Sozzi, giornalista della Gazzetta di Parma che conosce bene Salso e il suo territorio.
I quattro hanno dovuto rispondere a sette domande, avendo tra i 2 minuti e i 30 secondi per chiarire i vari punti e convincere gli elettori in sala.
Il viaggio nel futuro
Come si immagina Salsomaggiore tra 5 anni se vincerà le elezioni? Questa la prima domanda per rompere il ghiaccio. «Salso e Tabiano occuperanno una posizione di primo piano come destinazione turistica internazionale. Qui arriveranno turisti da tutto il mondo, non solo per il termalismo, ma anche per la natura, lo sport e le eccellenze enogastronomiche», immagina Bernazzoli.
«Auspico la partenza di Qc Terme, la riapertura degli hotel Porro e del Valentini, la scomparsa di due ecomostri da via Dalla Rosa e dai pressi di Villa Igea e la partenza dell'hotel Milano. Lavorerò per ridurre le barriere architettoniche e sul problema dei negozi sfitti», rilancia Compiani.
Musile Tanzi è ambizioso e perentorio: «La nostra missione è far diventare Salso la capitale del benessere e del turismo slow. Tra cinque anni potremo essere tra le prime cittadine termali, un paese pulito, con servizi che funzionano, con zone pedonali e una mobilità lenta».
Trevisan scherza, «se diventerò sindaco nei prossimi anni mi faranno male le mani a forza di tagliare dei nastri», e poi parte con una lunga carrellata di progetti da concludere. «Il Magnaghi verrà spostato al Tommasini e poi abbiamo l'Università nell'altra ala». Ci sarà la pista ciclabile di Tabiano, «ma deve essere finanziata», per continuare «con le coperture dei torrenti, in via di realizzazione, e la riapertura del Berzieri», ma anche del Porro, del Valentini e del Baistrocchi, oltre a «un servizio di navetta tra Salso e Tabiano, l'arena degli spettacoli a Tabiano», la ristrutturazione del Palazzo dei congressi e la copertura di alcuni parcheggi con pannelli fotovoltaici.
La città dei turisti
Sì al «turismo di permanenza», ma pollice in su anche «per gli eventi attrattivi per gli abitanti dei paesi limitrofi», sostiene Compiani, che lancia la creazione di una «società pubblico-privato» per promuovere il marchio Salso. Poi c'è il tema dei negozi sfitti: «Non è bello avere due occhi di bottega chiusi ogni tre vetrine».
Musile Tanzi invoca «un tavolo di confronto, come chiesto dalle associazioni di categoria, per calendarizzare gli eventi durante tutto l'anno, in modo che non si vadano a sovrapporre. Spesso in passato le manifestazioni sono state comunicate male». Il candidato del centrodestra propone di «rilanciare gli eventi legati al Festival Verdi e alle Fiere, riportare una tappa del Giro d'Italia e riaprire il discorso su Miss Italia, perché con Salso era un connubio che ha sempre funzionato».
Ma dove mettere tutti i turisti che, nelle speranze dei candidati, torneranno ad affollare Salso? «Devono riaprire gli alberghi», taglia corto Trevisan, che propone anche «parcheggi e contenitori per gli spettacoli, altrimenti la gente non viene», oltre ad un decoro diffuso in tutto il paese.
Bernazzoli punta sul «sostegno al turismo congressuale», alla promozione delle acque termali del territorio e alla creazione di «un'agenzia per il marketing territoriale e la progettazione, per creare un'immagine coordinata della nostra offerta», senza dimenticare di fare rete con le altre cittadine termali europee. «Inoltre, bisogna rendere le acque termali disponibili per tutti gli hotel».
Il paese dei salsesi
«La rotatoria di ponte Ghiara per noi è una priorità, visto che il progetto ha dieci anni» promette Musile Tanzi, che ha da ridire sulla manutenzione dei parchi: «Servizio del verde gestito non correttamente».
Trevisan, per i suoi concittadini, propone di «risolvere il problema delle scuole», di «allargare l'asilo per ridurre le liste d'attesa e di coinvolgere le scuole paritarie per risolvere il problema della scuola dell'infanzia, oggi diventata una patata bollente». Bene anche il rilancio della Bertanella, ma avverte: «Il progetto si è incagliato in consiglio comunale per la strenua opposizione di qualcuno». Qui però Trevisan, sempre preciso, non fa nomi e cognomi. «Dobbiamo asfaltare più strade», conclude.
Negozi sfitti addio? Difficile riaprire tutti gli spazi chiusi, ma intanto Bernazzoli propone «affitti calmierati per favorire nuova imprenditorialità commerciale». Chissà se i proprietari saranno d'accordo. «Servono eventi non solo per i turisti, ma anche per la cittadinanza», aggiunge, suggerendo di «coinvolgere i giovani nei tavoli di confronto, perché da loro potranno arrivare proposte innovative».
A tutti coloro che non vivono di turismo, Compiani assicura «un'amministrazione presente, che garantisce servizi». Poi però riprende i suoi concittadini: «Vorrei che fossero più campanilisti. A volte il salsese tende a peggiorare una situazione che non è perfetta, ma non è ancora degrado. Dobbiamo lavorare di più sul percepito». Impresa ardua.
Tabiano nel limbo
«Riavvicinare Tabiano a Salso con un servizio di bus che passano ogni 20-30 minuti», dice Trevisan, che propone la riqualificazione del campo «Scirea».
Anche Bernazzoli progetta «connessioni permanenti Salso-Tabiano e Tabiano-Fidenza con mezzi sostenibili», mentre Compiani sostiene la necessità di «entrare in sinergia con i proprietari delle terme e degli alberghi» che, a differenza di Salso, sono caratterizzati da un maggiore protagonismo dei privati.
«Tabiano potrebbe diventare il punto di partenza per il turismo enogastronomico e sportivo», si augura Musile Tanzi, molto attento alle potenzialità «del termalismo sanitario».
Scuole e integrazione
Bernazzoli invoca «un patto fra le scuole, le parrocchie e il terzo settore contro l'abbandono scolastico», mentre Compiani, per andare incontro alle esigenze dei genitori che lavorano, suggerisce di «ampliare gli orari di apertura» e poi invoca un investimento privato per «rilevare le ex lavanderie della Bertanella e realizzare un nuovo polo scolastico».
Musile Tanzi solleva il problema dei vari distaccamenti del Tommasini e parla di «problema per insegnanti e studenti». Poi cita due numeri: «Dal Pnrr Salso ha raccolto solo 8 milioni di euro, mentre Fidenza ne ha raccolti ben 32». Trevisan resta concentrato sul Tommasini e anticipa l'idea di riservare una parte dell'edifico anche al Politecnico di Milano, dato che un'ala è già per l'Università di Parma.
Tema immigrazione. Musile Tanzi è tranchant: «Salso e Tabiano sono due destinazioni turistiche, non si prestano ad accogliere migranti». Trevisan parla di «emergenza che passa sopra la testa dei sindaci», Bernazzoli richiama al dovere «dell'inclusione», mentre Compiani suggerisce «di usare i migranti per lavori socialmente utili». I candidati hanno parlato, ora tocca agli elettori scegliere.
Pierluigi Dallapina