Gramignazzo di Sissa
Addio a Genoveffa Balocchi, amata da tutti perché amava tutti
Amava gli animali di un amore quasi francescano, dai quadrupedi ai più piccoli colibrì, in particolare la cagnolina del figlio, Birba; lo stesso amore con cui coltivava la terra e guardava la natura. Avrebbe compiuto 89 anni il prossimo 26 giugno Genoveffa Balocchi, scomparsa nei giorni scorsi a Gramignazzo di Sissa Trecasali, molto conosciuta in paese perché cara amica di tutti.
Nata a Fossa di Roccabianca nel 1934, a due passi dalle rive del Po, in una numerosa famiglia patriarcale, era proprio la quotidianità a farle sperimentare la bellezza del lavoro in gruppo nelle nostre campagne, pur se a volte duro e faticoso. Allo stesso tempo, dalla sua famiglia, apprendeva anche i valori che l’hanno poi accompagnata per tutta la vita: il rispetto per le persone e l’importanza della solidarietà. Il padre poi, che oltre alla propria attività di mediatore, suonava l’organo e dirigeva i cori religiosi delle frazioni di Roccabianca e dintorni, le aveva trasmesso la passione della musica e del canto.
È con questa dote di umanità che era arrivata a Gramignazzo, dove l’aveva condotta il matrimonio con Ermes Reggi, muratore capomastro, dal quale è nato Pierangelo. Un’attenta cura che non ha risparmiato nemmeno agli adorati nipoti Marco e Angelo. La sorella Clementina: «Grazie per il tuo sorriso accogliente e comprensivo, per la serenità che hai saputo trovare, pur tra le avversità e i dolori della tua vita; grazie anche per quella magica capacità, che hai sempre avuto, di capire gli altri e dare sostegno alle loro necessità. E immaginiamo che Dio stesso continuerà a lungo l’elenco dei ringraziamenti, mentre noi, qui sulla terra, tratteniamo a stento le lacrime per la fatica di lasciarti andare via. Quanti hanno ricordato la bontà di Genoveffa, la sua tenerezza, il suo saper ascoltare e comprendere? Praticamente tutti».